“Masaniello” torna al Politeama: un Musical per il rilancio della tradizione e del teatro napoletano

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Il Politeama di Napoli si prepara a ospitare una nuova e ambiziosa edizione di Masaniello, uno dei musical più iconici della scena partenopea. Il progetto, che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il teatro musicale, punta a un rilancio che mescola tradizione e innovazione, portando sul palco una compagnia imponente di oltre 50 attori, cantanti e ballerini.

L’iniziativa, presentata dai registi Renato De Rienzo e Maurizio Sansone, si inserisce all’interno di un ambizioso progetto: creare una “casa del musical” in un teatro che, secondo gli ideatori, ha tutte le carte in regola per diventarlo. Il Politeama, quindi, diventa il palcoscenico ideale per uno spettacolo che punta a coinvolgere un pubblico non solo locale, ma anche nazionale e internazionale, grazie all’offerta di spettacoli a lunga tenitura che celebrano l’identità napoletana.

La riedizione di Masaniello non è solo un omaggio alla memoria del celebre musical di Tato Russo, ma anche un tributo alla visione teatrale che ha reso grande la tradizione del Bellini. Il debutto della nuova versione è fissato per domani, con repliche previste fino al 2 marzo, ma i registi sperano che lo spettacolo possa proseguire per più tempo, vista l’attesa e l’entusiasmo che sta suscitando. Tra le novità introdotte, sono previsti i sopratitoli in italiano e inglese, per permettere una fruizione più ampia a un pubblico internazionale.

Il Masaniello del 2025 porta con sé anche un forte elemento di innovazione nella produzione, definita dai registi un “kolossal”. Il cast, che vede Francesco Boccia nei panni del protagonista, Masaniello, affiancato da un parterre di attori di spicco come Federica De Riggi e Lello Giulivo, si distingue per la qualità della preparazione artistica e coreografica. La figura del coreografo Ettore Squillace è, infatti, sottolineata come fondamentale per il successo dell’allestimento. Le musiche sono quelle originali di Tato Russo e Patrizio Marrone, e la regia porta la firma di Tato stesso, ripresa e reinterpretata da De Rienzo e Sansone.

Un altro punto di forza della produzione è il supporto di imprenditori come Ninì Pascale e Giuseppe Cimmino, insieme al sostegno dell’Augusteo, che garantiscono la solidità del progetto. Ma l’elemento che distingue veramente questo Masaniello è la visione a lungo termine degli ideatori, che sognano di costruire una compagnia stabile di musical a Napoli e di avviare laboratori per formare nuove leve del genere. In questo senso, lo spettacolo non rappresenta solo un ritorno di Masaniello, ma anche un trampolino di lancio per nuovi titoli. Tra i progetti futuri, i registi menzionano la realizzazione di un musical ispirato alle Quattro giornate di Napoli o a La pelle di Curzio Malaparte.

Francesco Boccia, entusiasta del debutto imminente, racconta come da ragazzo fosse solito vedere i manifesti di Masaniello per le strade di Napoli, senza mai immaginare che un giorno avrebbe interpretato il leggendario leader del popolo napoletano. La sua passione per il ruolo è palpabile: «Ho la sensazione che Tommaso Aniello mi stesse aspettando», afferma con emozione.

Anche Raffaella De Simone, che interpreta la madre di Masaniello, Bernardina, esprime la sua affinità con il personaggio: «Sono una ribelle per indole e nel personaggio esprimo il mio ardore. Magari arrivasse tra noi un Masaniello capace di rendere meno bui i giorni che stiamo vivendo», confessa l’attrice.

Con prezzi popolari e l’ambizione di far crescere una tradizione stabile di musical a Napoli, il progetto punta a coinvolgere il pubblico di tutte le età e a rilanciare il teatro musicale come un volano culturale per la città. Il Masaniello di Tato Russo non è solo un’opera teatrale: è il simbolo di un sogno che, tra musica, danza e passione, potrebbe portare Napoli nel futuro della scena musicale internazionale, senza mai dimenticare le sue radici.

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