Il direttore dell’Fbi Christopher Wray si dimetterà a gennaio: prima della fine del suo mandato decennale, e prima che Donald Trump arrivi alla Casa Bianca. Evitando ulteriori polemiche, Wray ha anticipato il licenziamento, già annunciato dal presidente eletto: impossibile per lui restare alla testa dell’agenzia federale dopo lo scontro avuto con il tycoon nelle diverse inchieste giudiziarie, e in particolare dopo la perquisizione della residenza del tycoon, a Mar-a-Lago in Florida. Un affronto mai accettato da Trump che aveva nominato Wray nel 2017 e che ora – per evitare gli errori del primo mandato – affiderà l’Fbi al fedelissimo Kash Patel con l’incarico di fare pulizia nella struttura investigativa.
Trump esulta per l’addio di Wray
«A mio avviso, questo è il modo migliore per evitare di trascinare l’Fbi ancora più a fondo nelle polemiche, rafforzando al contempo i valori e i principi che sono così importanti per il modo in cui svolgiamo il nostro lavoro», ha affermato Wray davanti ai dipendenti nella sede centrale dell’Fbi.
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