Quella che segue è una storia di estrema prepotenza ma anche di enorme solidarietà. Una storia che lascia attoniti e al contempo fa sperare, perché mica è detto si debba scivolare sempre nella solita indifferenza. «La vicinanza della comunità mi resterà per sempre impressa», dice, oggi, Samuele Ferretti, che è l’assessore al Sociale del Comune di Ponsacco, una cittadina di 15mila abitanti in provincia di Pisa. Parla con la schiettezza dei toscani, Ferretti.
È lunedì nel primo pomeriggio: è appena uscito dal suo Municipio dove si è tenuto un incontro con due famiglie di etnia rom che hanno occupato abusivamente degli immobili, ma soprattutto è alla sua terza notte di “picchetto”, questo amministratore eletto in una lista civica (però in una coalizione di centrodestra) che è deciso a non mollare. Se ne sta lì, dalla parte dei Giusti.
Oppure di non vedersela occupata da estranei arroganti che se ne infischiano della proprietà privata. Magari in un giovedì di fine novembre, a notte fonda; magari da una famiglia di rom i cui cugini si sono già stanziati (illegalmente) in un appartamento nel piano di sotto, tra l’altro di proprietà della Provincia di Pisa; magari con l’ausilio di qualche minaccia («Quanto ancora pensate di resistere?», «Se murate le porte io butto giù tutto»). Quasi hanno faticato a crederci, i Giusti.
Sono stati avvisati da un vicino, pochi giorni fa. Sono andati a controllare e hanno trovato i materassi per terra, anche se nell’appartamento, in quel frangente, non c’era nessuno: loro, i rom, per un caso fortuito, in quel momento erano usciti a comprare ramazze e qualche altro genere di prima necessità per accamparsi nel loro salotto. È stato allora che i Giusti hanno chiesto aiuto. E Ferretti è intervenuto.


























