Polizia, carabinieri e Guardia di finanza sono intervenuti in forze, anche con l’ausilio di un elicottero, per le operazioni di sgombero di 36 alloggi occupati abusivamente nel Parco Verde di Caivano, in gran parte da persone ritenute vicine a clan camorristici o comunque con precedenti penali significativi.
Nel febbraio scorso, quando la procura di Napoli Nord annunciò di aver censito 252 alloggi popolari da sgomberare, perché occupati senza titolo, nel Parco Verde si verificarono proteste e blocchi stradali. L’autorità giudiziaria notificò provvedimenti di sequestro per tutti gli immobili in questione: 12 di questi sono successivamente stati annullati dal Riesame.
“Oggi lo Stato mantiene un altro impegno preso coi cittadini”, dice Giorgia Meloni ricordando che “in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro Pino Daniele, avevamo annunciato che il lavoro del governo a Caivano non era affatto concluso e che sarebbe andato avanti. Così è stato”. “Oggi – sottolinea il premier – è iniziata la fase 2 del programma di riqualificazione e rigenerazione urbana portato avanti negli ultimi 15 mesi, con lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente al Parco Verde da soggetti condannati per reati di camorra”.
“Ringrazio – aggiunge Meloni – la Prefettura di Napoli, la magistratura, la struttura commissariale, le Forze di polizia e tutti gli operatori coinvolti nell’operazione di oggi, passo determinante per restituire dignità ai cittadini perbene e oneste di Caivano. Siamo già al lavoro, anche grazie ad una sinergia tra pubblico e privato, per raggiungere il prossimo obiettivo, che è la riqualificazione degli immobili del Parco Verde”. “Il cammino prosegue. Intendiamo fare di Caivano un modello, e poi esportare quel modello in tutte le altre Caivano d’Italia. È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E non intendiamo deluderli”, conclude Meloni.
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