«Il Comune continua ad andare avanti con i segnalatori, i dossi e i semafori ma va detto che le cause principali degli incidenti sono dovute a tre fattori: l’uso del telefonino quando si è alla guida, l’alta velocità o gente che è alla guida ma che è alterata dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti». Il sindaco sull’abbassamento del limite di velocità a 30 chilometri orari lo tiene presente come obiettivo da raggiungere. «Proveremo a inserirlo nel nostro piano sicurezza nella consapevolezza che dobbiamo farci troppe illusioni sugli effetti. Sul limite di velocità c’è una normativa dettata dal Codice della strada e la messa in opera di autovelox è autorizzata solo a certe condizioni».
Insomma l’ex rettore ci proverà a seguire il modello Bologna, la prima città a inserire autovelox e ad abbassare il limite a 30 chilometri orari. Città gemellata con Napoli il cui patto è basato sulle «buone pratiche amministrative». Il nostro Codice della strada viene ripetutamente aggiornato e arricchito di nuove previsioni normative. Ma un aiuto importante può certamente arrivare dall’utilizzo della tecnologia, videocamere, sistemi di rilevamento della velocità, dissuasori, soprattutto sul fronte della prevenzione e della sicurezza. Poi però occorre il controllo. E qui Manfredi lancia la sua sfida. «Il Comune ha avviato il progetto per installare 250 telecamere in città che sono tantissime e i lavori di installazione partiranno per fine anno. Davanti a questi incidenti stradali bisogna fare sempre di più».
Sulle telecamere – invece – 250 nuove installazioni in aggiunta quelle già esistenti dovrebbero essere sufficienti a sorvegliare le strade della città. E sono un formidabile deterrente per gli automobilisti indisciplinati. Le morti per incidenti stradali in città hanno superato quota 20 un trend purtroppo in ascesa in una città e nella sua area metropolitana che va consolidandosi. Dall’inizio del 2024 in città sono morte oltre 20 persone perché coinvolte in sinistri stradali o investite; l’anno scorso i decessi sono stati 34, l’anno precedente 25, i dati sono quelli forniti dai Vigili urbani. Si può parlare di mattanza se si considera la sconfinata area metropolitana di Napoli che conta su ben 92 comuni. L’ultimo report dell’Istat è del 2022.



























