Marano, ancora festeggiamenti e ancora polemiche. Mesi fa un polverone si sollevò dopo la pubblicazione di un video che immortalava il principale sostenitore del sindaco Morra, Eduardo Simioli, ai festeggiamenti per l’assoluzione in primo grado (con tanto di brindisi) dell’imprenditore Angelo Simeoli. Da qualche ora, invece, tiene banco la presenza del consigliere regionale Pasquale Di Fenza alla festa dei 40 anni della figlia di Antonio Simeoli, condannato in via definitiva per associazione mafiosa (pena scontata). Simeoli e i figli Luigi e Benedetto, anche loro condannati in via definitiva e con pene scontate, erano presenti all’evento. Di Fenza ha così replicato: “Conosco Laura da quando era bambina e sono andato alla festa per motivi affettivi”. Il consigliere di Azione ha nel suo gruppo cittadino due consiglieri comunali e in un giunta, sempre a Marano, un assessore.
I due casi, sommati alla presenza in consiglio e giunta di soggetti imparentati con esponenti delle cosche o finiti già in altri decreti di scioglimento del municipio, potrebbero spingere il prefetto Di Bari a inviare una commissione d’accesso a Marano.
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