Luigi Savanelli, pediatra, neo consigliere comunale di minoranza, eletto con Fanelli sindaco, nel corso della prima seduta del consiglio comunale ha “rubato” la scena, per certi versi, alla stessa Fanelli e un po’ anche ad Izzo. Non perché gli ultimi due non le abbiano cantate a Morra e ai suoi, in particolar modo alla Giaccio, ma perché dal comunista-moderato (nei toni, ma nei temi sembrava di sentire un militante anni Ottanta) Savanelli, dato per molti già vicino al neo sindaco e alla maggioranza, in tanti si aspettavano un approccio più soft. E invece Savanelli – che legge Terranostranews e che sa che quel che scriviamo è frutto di lavoro e approfondimento – è partito a razzo, prima criticando il Matteo in salsa Simioli sulla scelta della giunta, definita poco esperta e conoscitrice di un territorio tanto complesso e carico di problematiche, poi sollevando il tema del dissesto idrogeologico (Città Giardino, prima a poi, finirà a valle, ha tuonato), poi quello del Giudice di Pace. “300 mila euro ai privati, più 6 mila al mese, è uno scandalo”, ha ribadito Savanelli, “spero che il sindaco faccia qualcosa e se ne renda conto”. In pratica ciò che andiamo scrivendo da mesi, anzi anni. Una vergogna infinita, ma al momento Morra non ha ancora mandato le carte alla Corte dei Conti. Ha sempre sostenuto di voler cambiare approccio per Marano, ma non si è ancora mosso su questo aspetto né tanto meno per regolare gli afflussi negli uffici comunali. Gente senza alcun titolo, vicini al sindaco, che imperversano nei locali dell’ente. Ma a che titolo? Ma che fanno, chi sono, che vogliono? I vigili urbani e i carabinieri, che pure ci seguono e che negli ultimi mesi tanto abbiamo elogiato, vogliono capirne di più, approfondire la questione o no? E la segretaria generale, da cambiare al più presto a nostro avviso, che fa? A chi guarda?
Quanto a Savanelli, a breve capiremo se si è trattato di un fuoco di paglia o se il “dottore” realmente vuole fare sul serio. La Fanelli ha promesso opposizione dura, ma anche fatto capire, tra le righe e non solo, che se il sindaco spera in un ipotetico accordo futuro deve mettere da parte (parole della Fanelli) l’ala più “mattonara” della sua coalizione.
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