Tutto gira intorno al Pd, gli altri partiti o forze contano quanto il due di picche. Matteo Morra scioglierà il nodo della giunta non più tardi di lunedì o martedì. Bisogna sistemare un paio di caselle. Nel Pd, per un posto di assessore, sono in lizza Elena Aprea o Luisa De Magistris. Chi entra in giunta lascia spazio in Consiglio a un altro fedelissimo del sindaco, ovvero Roberto Sorrentino, segretario dei democratici ancora per poco tempo.
Sembrerebbero in rialzo le quotazioni di De Magistris. Marano Rinasce, in pratica la succursale del Pd, dove nessuno ha interesse a fare un vero gruppo, nonostante sia la lista più votata nello schieramento del sindaco, potrebbe esprimere un assessore, forse Vincenzo Lepre, eletto consigliere, ma è anche probabile che Morra – che in pratica ha avuto carta bianca dai consiglieri eletti di questa sorta di Pd2 – metta una persona di sua diretta emanazione. Se Lepre dovesse entrare in giunta, si liberebbe un posto per Daniele Simeoli, legato da vincoli di parentela con Eduardo Simioli, il main sponsor di Morra.
Non dovrebbe avere nulla, invece, Mimmo Paragliola, il super veterano del Pd affezionato al ruolo di presidente del civico consesso. Nulla dovrebbe uscire anche per il duo Caramella-Bisanzio, ovvero Lorenzo Di Marino-Coppola Pasquale. La partita, per loro, si giocherebbe su altri fronti. Visibilità, fanno sapere persone vicino a Morra, non significa a tutti costi assessorato in giunta, può essere anche altro.
Demos, alla fine, la lista della famiglia Carandente-Orlando in Porcelli (consigliere regionale) dovrebbe spuntarla per la presidenza del Consiglio, da assegnare eventualmente alla consigliera Maria Teresa De Biase.
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