Bimbo ucciso per una sfida social. “Filmavano anche dopo l’incidente”. Perquisizione a casa dello youtuber

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In corso su mandato della procura perquisizione a casa di Matteo di Pietro il ventenne indagato per omicidio stradale a seguito della morte dei piccoli Manuel Proietti (5 anni). A Casal Palocco militari dei carabinieri.

I testimoni: “Correvano come matti”

«Erano due giorni che correvano come matti. Li abbiamo visti poco prima passare vicino al benzinaio, e sparire in nemmeno un secondo, poi abbiamo sentito il boato». A Casal Palocco tutti continuano a ripetere che il suv Lamborghini dei The Bordeline che ha travolto la Smart il piccolo Manuel che ha perso la vita, andava ad una velocità folle. E non riescono ancora a farsene una ragione. «Questa storia – dice uno degli abitanti – ci è arrivata addosso come un proiettile». Quello che è successo, aggiunge un altro cittadino, «poteva accadere ad ognuno di noi. Se qualcuno vedesse le telecamere capirebbe di cosa parliamo». E in molti se la prendono anche con chi «ha affittato quell’auto». Il pensiero principale di tutti, però, va alla famiglia del piccolo Manuel. «Penso – dice Barbara – che sia giusto che il quartiere e tutte le zone limitrofe si uniscano per fare una fiaccolata per esprimere sia vicinanza alla famiglia sia il nostro dissenso a certi comportamenti. Tutto in modo pacifico. Sperando soprattuto che sia partecipata dai giovani e dai giovanissimi che seguono tutti questi canali social». Quando? «Il prima possibile – aggiunge – parleremo con il presidente del Consorzio e con il municipio per riuscire ad organizzarla».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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