Marano, elezione Morra: quanto hanno inciso (in termini numerici) i vari Di Marino, Coppola, Giaccio e altri?

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Quanto ha inciso, dal punto di vista numerico, l’appoggio elettorale fornito al neo sindaco Matteo Morra dai vari Lorenzo Di Marino, Pasquale Coppola, Carmine Carandente, Teresa Giaccio, Barbara Schiattarella, Lorenzo Abbatiello e altri che in passato, più o meno esplicitamente o molto esplicitamente (come Coppola, Giaccio e Di Marino) avevano detto peste e corna del Pd?

I numeri precisi non li conosceremo mai, ma è plausibile ritenere che i sei – più qualcun altro del gruppo Di Marino – abbiano potuto muovere almeno 400-500 voti. Voti finiti a Morra e tolti a Izzo e che quindi valgono doppio: non 400-500 ma 1000. Forse Morra avrebbe vinto ugualmente, ma sicuramente con un distacco molto più risicato.

Ora queste ed altre persone otterranno qualcosa in cambio? Di Marino punta sicuramente a un assessorato e il nome che circola – già fatto stamani – è quello di Luisa Crispino, avvocato. E gli altri? Lo scopriremo nel giro di poche settimane, dopo il primo consiglio comunale. Intanto si registra il crescente nervosismo da parte dei principali sponsor del neo primo cittadino, che nei giorni scorsi si è scagliato sguaiatamente contro la nostra testata, “rea”, forse, di avergli dato più spazio di tutti gli altri candidati sindaco. Morra sa benissimo che Terranostranews è l’unico organo di informazione che può, eventualmente, dargli fastidio sul territorio e quindi non ha trovato di meglio che lanciarsi in invettive del tutto fuori luogo. Morra e i suoi sponsor, lo si evince anche da alcuni post apparsi sulle pagine Facebook, si mostrano stranamente nervosi, pur avendo una maggioranza quasi bulgara nel civico consesso. Anziché essere felici per il risultato raggiunto e pensare alle problematiche del territorio, si lanciano a spada tratta contro gli organi di stampa.

Un consiglio spassionato a lui e ai suoi sponsor. Attenzione, cari amici, che la storia insegna: chi voleva zittirci o ha cercato di farci del male, non solo ha sbagliato dal punto di vista deontologico (il primo cittadino è il sindaco di tutti e parla con tutti anche se magari non è d’accordo con il suo interlocutore, è l’abc della democrazia), ma alla fine non ne ha avuto alcun vantaggio. Chiedere, in tal senso, ai vari Visconti, Liccardo, Cavallo, Bertini. Andateci piano con i Tso che volete fare agli altri….La storia è maestra.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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