Marano e il convegno sulla sinistra riformista. La replica di Franco De Magistris

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L’articolo “Marano, il convegno sulla sinistra? Un’occasione persa per fare chiarezza ed autocritica. Quanti ospiti inadeguati e fuori contesto“, pubblicato su Terranostranews  a firma del compagno Luigi Esposito che oggi sono indotto a definirlo “l’innominato”,  domani, individuato. Sarei  bel lieto di fornirgli tutte le motivazioni possibili per sgombrare qualsiasi dubbio su una mia strumentalizzazione del caso in discussione. Poiché si trattava  della presentazione del mio libro ho ritenuto allargare la platea all’intero arco costituzionale anche se l’argomento prevalente è la crisi della “Sinistra Riformista” limitando ad inserire nel manifesto  Roberto Sorrentino, presidente del circolo locale del Partito Democratico e Teresa Giaccio, responsabile locale dei Fratelli d’Italia.

In democrazia bisogna avere un grande rispetto per le Istituzioni, per questo  non potevo non inserire nel parterre l’On. Andrea Caso e i Consiglieri Regionali Pasquale Di Fenza e Giovanni Porcelli.  Trovandoci in una fase commissariale, privo del  Sindaco, ho ritenuto inserire Mario Cavallo, Sindaco antecedente l’ultimo, Rodolfo Visconti, perché questo dichiarato incandidabile  con l’ultimo provvedimento ministeriale. Parterre completato  con l’On. Berardo Impregno e l’On. Felice  Iossa, legato per vicinanza politica, iniziando  la discussione con  il video-messaggio di Claudio Signorile, indiscussi riformisti.                    La presentazione dell’Associazione locale Marano Lab con il suo Vice Presidente Vincenzo Napolano è un merito non etichettabile.

A questi ho invitato personalmente: Matteo Morra, e diversi compagni ed amici del Partito Democratico; Dario Vallone, portavoce di Italia Viva; la compagna Stefania Fanelli della Sinistra Italiana che per impegni lavorativi è stata  costretta ad  assentarsi; gli amici della compagine Per Marano; i probabili candidati a Sindaco, il dott. Lorenzo Alfe’ e il dott. Luigi De Biase, nonché Salvatore Perrotta che ho citato nel libro. Caso e Porcelli hanno motivato la loro assenza per impegni politici sopraggiunti, il compagno Sorrentino sostituiva la  sua assenza  con il vice segretario Di Luccio. Le assenze di Teresa Giaccio e di Mario Cavallo, ai quali avevo provveduto in anticipo a fare pervenire loro il libro, mi inducono a pensare che la loro assenza è motivata dal fatto che non condividono e quindi rifiutano qualsiasi confronto sull’argomento, il Riformismo e in particolare la “ Sinistra riformista  in macerie” oppure non volersi confrontare con altri soggetti che la pensano diversamente da loro. Comunque resta un errore politico perché in democrazia il confronto dialettico e’ basilare!

Questo è lo stato dei fatti che forse nelle conclusioni non sono stato esauriente.

Caro Innominato, come tu hai preso atto il contributo di Berardo Impegno e ‘stato determinante, direi non da meno quello di Felice Iossa sul Riformismo Socialista in crisi; calandoci nella realtà locale gli interventi di Pasquale Di Fenza, del dott. Lorenzino Alfe’ e del compagno Vincenzo Esposito; nonché del Consigliere Metropolitano, Marrazzo, per l’interessamento, quale ex Vice Presidente della Città Metropolitana, al  Tram Leggero, sono stati altrettanti interessanti. Su quest’ultimo argomento, la realizzazione del Tram, avevo invitato anche l’attuale Consigliere Delegato ai Trasporti, Luciano Borrelli, che avrebbe voluto essere presente ma impossibilitato perché la mattina della riunione si doveva ricoverare.

Circa l’assenza al convegno dei rappresentanti della Sinistra estrema, credo ti riferisci al Potere al Popolo, tengo a precisare, da giovane, militante dei socialisti unitari, non avevamo bisogno di formali inviti per manifestare le nostre ragioni, per cui pur manifestando la totale stima verso loro per come producono politica locale, ultima, Emergenza acqua – raccolta firme per presentare denuncia alla Corte dei Conti, ritengo che  hanno perso un’occasione di confronto, per cui  li invito  a leggere il libro e non mancherà occasione a discutere sul merito. A Marano un eventuale cambiamento nella politica locale necessita di una svolta riformista che parta dal basso, dalla Società Civile e coinvolga tutte le forze riformiste e progressiste e qui cade a pennello l’invito che viene da Azione, apparso sul sito Terranostranews: ”Si ad allargare il fronte delle alleanze ma evitando pasticci e carrozzoni”. Con la nascita del nuovo raggruppamento del Ministro degli Esteri di Luigi Di Maro a cui l’onorevole locale ha aderito non vorremmo che si creasse ulteriore confusione: l’obbiettivo è e resta concretizzare il cambiamento con azioni riformiste  che  si identificano in un reale soggetto innovativo evidenziato, oggi, dal gruppo locale di Azione e  precedentemente nel libro che invito a leggere che andremo a presentare a Napoli e in particolare nelle città del comprensorio giuglianese.

Franco De Magistris

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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