Marano, area Pip. Lo sfogo di un imprenditore: “Pronto a firmare un contratto con il Comune per avere un capannone, ma l’ufficio tecnico dice no”

0
Condividi
7.616 Visite

L’area Pip è ancora al centro di nuove querelle. Nei giorni scorsi alcuni imprenditori – che hanno sottoscritto meno di un anno fa regolari contratti con il Comune per l’occupazione di alcuni capannoni – sono stati diffidati e denunciati (almeno questo si paventava negli atti inviati a due operatori) dagli amministratori dell’azienda dei fratelli Cesaro, alla quale – più di due anni fa – l’ente cittadino aveva revocato la concessione.

Ora c’è un nuovo caso: un imprenditore (calzaturificio Scopino), che anni fa aveva versato la caparra ai Cesaro per ottenere uno stand, senza però formalizzare il contratto per sopraggiunti disaccordi – si è presentato all’ufficio tecnico chiedendo di poter stipulare (per i capannoni invenduti che sarebbero del Comune,  secondo quanto stabilito da un giudizio presso il tribunale Napoli nord. La risposta è stata secca: non se ne parla nemmeno, c’è un consulente del Comune che deve relazione sulle paventate difformità urbanistiche del complesso industriale.

Da un lato, dunque, il Comune ha assegnato dei capannoni, dall’altro impedisce ad altri – che vorrebbero pagare l’ente – di avere analogo trattamento. Non è chiara quale sia la strategia dei commissari, se sono al corrente di tutti i passaggi giudiziari, quelli finora consumatisi in sede penale e civile, se hanno intenzione di far valere i diritti del municipio o se intendono piegarsi alle richieste della società dei Cesaro. Non è chiaro nulla e quel poco che è chiaro preoccupa e non poco. Sarebbe il caso di convocare una conferenza dei servizi e fare il punto della situazione. Da anni, sull’area Pip, si brancola nel buio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti