Marano, importazione di hashish dall’estero: assolto Attilio Cesarano

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E’ stato assolto Attilio Cesarano, l’imprenditore “re delle pompe funebri” nella provincia a nord di Napoli, accusato di importazione di sostanze stupefacenti. Nella giornata di ieri, si è tenuta l’udienza davanti ai giudici della Corte di Appello di Napoli, quinta sezione penale. “Assolto perché il fatto non sussiste”, questa la decisione dei giudici.

Il Cesarano, difeso dall’avvocato Luca Gili, era già stato assolto nel 2015: la Corte d’Appello, in riforma della pronuncia di primo grado, lo aveva assolto per l’insussistenza del fatto. Poi, nel 2018 in relazione alla sentenza di secondo grado il caso perveniva in Cassazione, a seguito del ricorso proposto dalla Procura Generale, conclusosi nel 2018  con una sentenza di condanna per il Cesarano. La pena veniva per lui rideterminata in anni 4 e mesi 8 di reclusione ed euro 24.000, 00 di multa. L’accusa per il Cesarano era quella di aver “illecitamente importato, acquistato, trasportato, ceduto, commerciato e comunque illecitamente detenuto ingenti partite di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina per conto del clan Polverino“. Gli altri imputati (Di Lanno Carlo, Di Lanno Pasquale, Coppola Gerardo, Nettuno Vincenzo, Nettuno Daniele, Salatiello Pietro), invece, sono stati tutti condannati.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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