Napoli al voto: Forza Italia ha un problema chiamato VII Municipalità. Lo scontro Moschetti-Pistone dilania il partito

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Napoli, 28 luglio– Sono ancora in corso le trattative per le presidenze di Municipalità all’interno della coalizione del candidato sindaco Catello Maresca. I tre partiti di centrodestra chiedono tre presidenze di municipalità a testa, in pratica nove sulle dieci disponibili. Ad una delle liste civiche quindi ne resterebbe solo una. Questo è uno dei motivi di scontro interni alla coalizione, oltre ai malumori della lista Essere Napoli nei confronti della Lega, che ha messo in piedi la lista civica Prima Napoli. Ma su una candidatura alla presidenza di municipalità in particolare c’è qualche mal di pancia interno ad uno stesso partito: Forza Italia.

Un nodo, tutto da sciogliere, e che risale alle scorse elezioni regionali. La Settima Municipalità è infatti presieduta dal 2016 da Maurizio Moschetti, forzista doc. Tra i suoi principali oppositori all’interno del parlamentino di Secondigliano, c’è l’ex consigliere di maggioranza Giuseppe Pistone, a tutti gli effetti di Forza Italia (dopo una breve parentesi leghista), il quale però siede nel gruppo misto proprio in contrapposizione all’ormai acerrimo nemico Moschetti. Pistone, legatosi al nuovo coordinatore cittadino di Fi Fulvio Martusciello, alle ultime regionali ha sostenuto il ticket di candidati al Consiglio Regionale composto da Anna Rita Patriarca e Francesco Silvestro. Strappando così la promessa di una candidatura a presidente della settima municipalità proprio in quota azzurri con l’avallo dello stesso Martusciello, all’epoca ai ferri corti con un altro big del partito, Armando Cesaro.

Da tale promessa ne è fuoriuscito uno stallo alla messicana per cui mentre il presidente Moschetti, che ha già pronte tre liste civiche, gode del sostegno del coordinatore regionale del partito, Domenico De Siano (oltre che dello stesso Cesaro), Pistone si trova blindato da un pezzo di apparato altrettanto importante che fa capo all’europarlamentare Martusciello e alla consigliera regionale Patriarca, donna forte del partito, eletta anche grazie ai voti di Pistone, quest’ultimo recordman di preferenze soprattutto nel quartiere di San Pietro a Patierno. Al momento i maggiorenti forzisti, su tutti Martusciello che dovrà definire liste e candidature con Maresca e gli alleati, non sanno ancora come sbloccare la situazione, dato che Moschetti non è mai uscito dal partito- a differenza di Pistone, seppur per un breve periodo- ma soprattutto in quanto presidente uscente avrebbe pieno diritto a richiedere la candidatura. Che, con o senza il sostegno di Fi, potrebbe esserci comunque, anche da civico. L’alternativa per lui fino a qualche giorno fa sarebbe stata la candidatura al Consiglio Comunale nella lista degli “Azzurri per Manfredi” coordinata dall’ex Forza Italia e consigliere comunale, Stanislao Lanzotti. Una strada, quella della candidatura con il centrosinistra, da escludere categoricamente dal momento in cui il partito nazionale ha chiesto, nella persona della parlamentare Licia Ronzulli, ad Armando Cesaro di impegnarsi elettoralmente per Fi. Di conseguenza, Moschetti non può che andare fino in fondo nel richiedere la riconferma alla presidenza della Settima Municipalità. L’opzione Pistone, inoltre, dovrebbe poi passare al vaglio degli alleati di Fratelli d’Italia e Lega, da sempre in buoni rapporti con Moschetti. Una brutta gatta da pelare soprattutto per il coordinatore Martusciello che dovrà entro fine agosto presentare una soluzione al partito.

© Copyright Emiliano Caliendo, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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