E’ tutto fermo non solo al Comune, con i commissari in balìa delle onde, senza alcun riferimento (se non i vecchi funzionari della giunta sciolta per mafia) e che non hanno ancora capito la gravità di molte situazioni: Giudice di Pace, Pics e Puc.
Tutto fermo anche sul fronte del ricorso che l’ex sindaco Visconti vuole portare al Tar avverso il decreto di scioglimento. Sarebbe stato individuato uno studio legale (si vociferava anche del figlio dell’ex presidente della Repubblica Leone), ma gli atti del ministero dell’Interno non sono ancora in possesso degli amministratori sciolti. Come anticipammo settimane fa, per il ricorso se ne parlerà perlomeno a settembre. Intanto Visconti e D’Alterio, secondo diversi e qualificati rumors, sarebbero stati avvistati in alcuni municipi della provincia. L’ex sindaco sarebbe andato a chiedere aiuto e consigli proprio sull’imminente ricorso. Si vocifera che il primo cittadino e il suo più stretto collaboratore si siano recati anche in un comune del Vesuviano.
La realtà, però, dice altro: c’è una possibilità su 100 che il ricorso venga accolto in sede di Tar. Il faldone sullo scioglimento è corposo e difficilmente potrà essere smontato in sede di giustizia amministrativa.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























