Marano, l’ennesima villa abusiva, con annesso allaccio idrico fuorilegge, sequestrata dai vigili. Storia di una “misteriosa” malattia e di una improvvisa “guarigione”

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Marano sommersa dagli abusi edilizi, sfuggiti agli occhi di chi era preposto ai controlli per anni e anni. Ora, invece, la musica sembra essere cambiata. Ma come mai si chiedono in tanti? Ma come mai proprio ora? Ma com’è stato possibile che tutti, per anni e anni, fossero stati accecati da una “misteriosa” malattia, una sindrome da glaucoma che negli ultimi tempi ha cessato i suoi effetti. Solo Dio sa cosa sia accaduto negli anni all’ufficio tecnico, al comando vigili e presso altri organi istituzionale. Domande che resteranno senza risposta perché le forze dell’ordine e gli inquirenti sono interessati a Marano solo per la droga, le estorsioni e fatti (grossi) di camorra. Quello che per 30 anni è stato consentito di fare, nell’ambito amministrativo e delle costruzioni, rimarrà purtroppo sepolto come la polvere sotto al tappeto.

Detto questo, c’è da segnalare, sempre in tema di abusi edilizi, che il nucleo antiabusivismo della polizia municipale di Marano ha sequestrato l’ennesimo appartamento delle ultime settimane. Si è perso il conto ormai: siamo al 12-13esimo manufatto sanzionato o sequestrato. L’ultimo caso? Una villa composta da due appartamenti costruita nella solita zona, dove è ubicato anche il deposito di materiale edile di San Rocco, anch’esso sequestrato dai vigili nei giorni scorsi. La villa oggetto degli ultimi controlli aveva, come le altre, il canonico allaccio idrico abusivo anche per l’acqua. E secondo voi, anni fa, chi sarà stato a dotarli di contatori e ad immetterli nella condotta comunale? Non ci vuole la zingara. Dai, provate ad indovinare…

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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