Evaso dal carcere di Perugia l’uomo che uccise Salvatore Buglione. “Pippotto” scontava l’ergastolo

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Si sono perse le tracce di Domenico D’Andrea, il 38enne che stava scontando l’ergastolo per aver ucciso nel 2006 Salvatore Buglione, dipendente comunale assassinato a Napoli nel quartiere Vomero durante un tentativo di rapina nell’edicola della moglie, alla quale stava dando una mano. Un omicidio di cui all’epoca la stampa parlò molto: Buglione fu accoltellato al cuore da D’Andrea, detto Pippotto, dopo aver provato a reagire. L’ergastolano è evaso.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, D’Andrea già a 13 anni era a capo di una banda che si era resa responsabile di decine di rapine. Quando uccise l’uomo, a 22 anni, era stato da poco rilasciato perché aveva usufruito dell’indulto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, oggi stava lavorando in un’area esterna al carcere quando si sarebbe allontanato scavalcando una recinzione. Poi sarebbe riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce, forse approfittando dell’aiuto di qualcuno che lo stava aspettando fuori dalla struttura.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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