Il Consiglio dell’ultimo 21 dicembre ha approvato il consuntivo 2019.
Ha approvato 20 milioni di disavanzo, di passivo oltre quelli già accantonati per il dissesto e gestiti dai commissari liquidatori.
Ha approvato 3 milioni e 400 mila euro di maggiore disavanzo, un “buco di bilancio” che s’aprirà quando finiranno i finanziamenti Covid.
Ha approvato 37 milioni e 600 mila euro di residui attivi, di entrate – tasse, multe, ecc – non riscosse dal Comune, in altre parole, evase.
Ha approvato 14 milioni e 400 mila euro di residui passivi, pagamenti non corrisposti dal Comune, in altre parole, debiti.
Ha approvato 868 mila euro di residui non più esigibili: di questa via, dei crediti che il Comune vuole riscuotere, quanti lo sono ancora ?
Per un Ente – il nostro – che sopravvive su soldi che “materialmente” non ha, il rischio è reale, è terribile, è quello di un nuovo dissesto.
Proprio così cominciò nel 2013 la lenta china che ci condusse al fallimento: adesso la storia sembra ripetersi.
A tre anni dal default del 2017 infatti le uscite sono ancora fuori controllo, le entrate non sono riscosse in maniera corretta e corrente, non c’è il bando per la nuova società di riscossione, l’attuale “A&G” a che titolo opera ?
L’Amministrazione però – che non può scaricare su altri il “suo” 2019 – sembra non curarsene.
Del resto i controlli interni sono inesistenti con dipendenti estinti o premiati per fare gli yesman.
Le preoccupazioni dei cittadini restano inascoltate e le opposizioni sono ostacolate a muoversi per via telematica.
I Revisori sono accusati di sciorinare bocciature – finora nessun bilancio ha avuto il loro parere favorevole – perché non hanno ottenuto – dice il Sindaco – un maggiore stipendio.
Bacoli, 28/12/2020
Associazione Il Pappice
























