Marano, caso Galeota: l’assessore Di Luccio umiliato dal sindaco in aula consiliare si dimette. Era stato scelto per realizzare una scuola, ma Visconti sconfessa tutto

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L’umiliazione finale. Nel consiglio comunale di oggi. Davide Di Luccio, futuro avvocato trasformato pochi mesi fa dal sindaco Visconti in assessore al Bilancio, ai Beni confiscati e al Galeota, è stato umiliato definitivamente oggi in aula. La storia è semplice da raccontare. Mesi fa il Di Luccio accettò l’incarico di assessore dal sindaco che volle, in quel modo, siglare una tregua con parte del Pd.

A Di Luccio fu assegnata anche la delega al Galeota, ovvero al complesso residenziale abusivo acquisito un anno fa dal Comune al proprio patrimonio. Una delega per consentire a Di Luccio e al Pd di rendere quel bene una scuola.

Pochi giorni fa la sorpresa, amara per Di Luccio e parte del suo partito. L’assessore con la delega al Galeota ma senza più il progetto sul Galeota. Sì, la scuola non si farà più e il sindaco lo ha ribadito stasera in aula consiliare, umiliando ulteriormente Di Luccio.

Visconti ha riferito che c’è una relazione tecnica a firma della dirigente Mucerino, capo dell’ufficio più sgangherato del pianeta, con la quale si afferma che il complesso residenziale (da tempo del Comune) non può diventare una scuola.

Ma come? L’ex dirigente Di Pace, ancor prima di Di Luccio, aveva detto urbi et orbi che era possibile realizzarla e ora invece no? Possibile che non si possa modificare la destinazione d’uso? Possibile che Di Luccio abbia accettato una delega a suo tempo non sapendo che il progetto era una burla?

Noi riteniamo che i fatti non stiano così: che la scuola, se si vuole, si possa fare. La verità è un’altra, a nostro avviso, e qualcuno, forse, dovrebbe fare gli opportuni accertamenti, anche alla luce del recente insediamento in municipio di una commissione di accesso agli atti.

Nel Galeota dimorano tuttora diverse famiglie, alcune delle quali acquistarono una casa da una società di un noto palazzinaro di Marano, Angelo Simeoli, poi finito in grossi guai giudiziari. Gli occupanti hanno tentato in questi anni (legittimamente) di difendere i propri beni, ma quasi nessuno è riuscito ad ottenere il via libera dalla giustizia amministrativa. Solo in un caso i giudici hanno dato ragione a un ricorrente, per gli altri la sospensiva richiesta non arrivata.

Il Comune, insomma, avrebbe potuto già da tempo eseguire gli sgomberi e avviare l’iter per la realizzazione della scuola. Per questa ragione Visconti diede la delega a Di Luccio. Lo scenario è però cambiato e Di Luccio (per dignità politica) ha rassegnato le dimissioni. Ma siamo solo all’inizio: alcuni consiglieri del Pd, Pasquale Coppola, Nastro, Paragliola, Savanelli e Accongiagioco, fanno quadrato intorno al sindaco; Susy Santopaolo e Di Luccio, invece, hanno preso le distanze, così come il segretario di circolo Sorrentino. Partito nettamente spaccato, insomma. Ne vedremo delle belle.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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