Pioggia di milioni su Marano e va in scena il valzer degli affidamenti tecnici. Incarichi anche a stretti collaboratori e amici di funzionari dell’area tecnica. Le ultime determine fanno drizzare i capelli

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Pioggia di soldi sul Comune (inviati dal Mef) e pioggia di soldi per l’affidamento di alcuni progetti. Nella giornata di ieri sono state pubblicate 4 determine. Quattro determine di area tecnica, alcune delle quali lasciano perplessi. Se vi siano illeciti e irregolarità non spetta a noi a dirlo, ma qualcosa (a noi e tanti altri) ha lasciato perplessi.

Non ce ne vogliano i funzionari dell’area tecnica, ma noi siamo abituati a dire pane al pane e vino al vino, senza nasconderci, senza giri di parole. Non abbiamo da ingraziarci nessuno e non barattiamo il nostro lavoro per niente al mondo. Detto ciò, andiamo nel merito delle determine recanti data maggio 2020 e pubblicate ieri.

La prima determina è relativa all’affidamento di un incarico per la progettazione esecutiva, direzione lavori per la messa in sicurezza di via Santa Maria a Pigno. Il lavoro complessivo è per un importo di 1 milione di euro. L’area tecnica, su proposta del funzionario Giovanni Napoli, deus ex machina dei Lavori pubblici dell’ente e con il successivo benestare dell’architetto Elena Mucerino, capo del comparto, affida all’ingegnere Giovanni Paragliola, strettissimo collaboratore di Napoli, da molti anni negli uffici comunali (non è un dipendente dell’ente ma un collaboratore dell’ufficio lavori pubblici, già in passato investito di altri incarichi) l’incarico inerente alla progettazione esecutiva, coordinamento e direzione lavori della suddetta opera per un importo di circa 38 mila euro. L’ingegnere Paragliola ha presentato domanda attraverso il Me.Pa., mercato elettronico per la pubblica amministrazione. Giovanni Napoli e lo stesso Paragliola – come è notorio negli uffici comunali – si occupano da anni di tali procedure e seguono l’iter degli avvisi inoltrati via Me.Pa.

In poche parole l’affidamento del lavoro viene dato al più stretto collaboratore del responsabile del settore lavori pubblici, che lavora nella stessa stanza del suddetto funzionario, Giovanni Napoli. Paragliola accetta l’incarico con un ribasso del 15 per cento. Tutto in regola? Per il funzionario Napoli e il dirigente Mucerino evidentemente sì. A noi e tanti altri resta però il dubbio. Ma non c’è un conflitto di interessi? Ma non c’è troppa vicinanza tra il datore di lavoro (il Comune) e chi lo riceve, ovvero Paragliola? Ma non c’è quanto meno una questione di opportunità che avrebbe dovuto indurre il funzionario Napoli a non entrare in questa specifica vicenda, considerando anche i rapporti di amicizia che intercorrono tra lo stesso e il Paragliola? Auspichiamo che qualcuno voglia rispondere con la pacatezza con la quale abbiamo posto il tema. P.S. Paragliola Giovanni è attualmente anche assistente al Rup del servizio Igiene urbana, incarico proposto da Napoli e avallato dal civico consesso. L’importo si aggirerebbe sui 2 mila euro al mese.

Con la stessa percentuale di ribasso, 15 per cento, vengono affidati altri lavori ad altri professionisti, in relazione alla messa in sicurezza e verifiche geologiche di via Recca, con affidamenti ai tecnici Schisa e D’Oronzo, per importi di poco superiori ai 30 mila euro e 21 mila euro. Per poco più di 11 mila euro, con affidamento diretto, era stato conferito incarico (verifiche geologiche), in relazione sempre a via Santa Maria a Pigno, al geometra Esposito Felice poche settimane fa. Esposito è anche neo membro della Commissione comunale paesaggio.

In un’altra determina, la 338, in relazione ai lavori da eseguire in via San Marco, giungono al Comune, sempre attraverso lo strumento del Me.Pa. sette offerte da altrettante ditte e si rende necessario nominare una commissione di gara. Che viene costituita, su proposta di Giovanni Napoli, da Elena Mucerino, capo del settore tecnico, Massimo Squarzoni, dipendente ufficio tecnico e attività produttive, Iorio Vittorio, impiegato all’igiene urbana e da Vincenzo Brasiello, ex dipendente del Comune di Marano trasferito (per sua scelta) da circa un anno al comune di Ottaviano. Brasiello, per l’incarico di commissario di gara, riceverà 1000 euro. Brasiello, anch’egli amico di lunga data dell’ingegnere Napoli, che qualche anno fa, quando era sindaco a Grumo Nevano, nominò Napoli assessore della sua giunta. Tutto è normale, dunque. Gli incarichi vengono affidati ad amici o collaboratori di lunga data e nessuno (ma abbiamo un sindaco a Marano?) si pone domande (legittime) quanto meno sull’opportunità di tali scelte. E i consiglieri cosa dicono?

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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