Il segretario cittadino del Pd, Roberto Sorrentino, non si sbilancia. Si è chiuso a riccio su uno dei due nomi che i dem proporranno al sindaco Visconti in ottica rimpasto. Non sarà Stefano Stanzione e non dovrebbe essere (almeno così dicono) Francesco Vallefuoco.
E allora chi sarà uno dei due assessori in quota dem, alla luce del fatto che l’altro sarà al 99 per cento l’uscente Salvatore Perrotta?
E’ probabile, secondo alcuni rumors, che la segreteria cittadina e il gruppo che maggiormente la sostiene che possa indicare il consigliere Davide Di Luccio, attuale capogruppo nel civico consesso. Con l’ingresso in giunta di Di Luccio, infatti, il gruppo Morra-Sorrentino-Simioli-Vallefuoco e dello stesso Di Luccio si rafforzerebbe ulteriormente, poiché nel civico consesso entrerebbe anche Susy Santopaolo, seconda tra i non eletti nei democratici e ritenuta vicinissima a tale cordata.
Ma quale delega otterrebbe eventualmente Di Luccio? Difficile che sia quella al Bilancio. Di Luccio è un avvocato e lavora presso lo studio del penalista Carlo Carandente Giarrusso. Di Potrebbe ottenere ugualmente la delega al Bilancio, ma alla fine – dietro le quinte – agirebbe soprattutto l’ex “perrottiano” Vallefuoco, già al tempo assessore al Bilancio.
Molto più probabile, invece, che i dem puntino ad altre deleghe: quella personale in primis e in subordine il Patrimonio, anche se sulla seconda delega Di Luccio potrebbe avere qualche problema di conflitto di interesse. Entrambe le deleghe sono attualmente detenute da Paolino D’Alterio, l’uomo ombra di Visconti che alle prossime regionali – secondo le voci che ormai circolano con insistenza – potrebbe dover fare qualche voto al qualianese Michele Schiano, consigliere uscente oggi in quota Fdi. Uno sgarbo a Visconti e al consigliere regionale Giovanni Chianese? La partita è tutta in divenire.
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