Marano, torna il caldo e i consueti problemi con la mancanza di acqua. Furti per irrigare i campi, piscine da riempire. Mai un’indagine seria su tutto il territorio

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Torna la primavera, torna il caldo, si avvicina l’estate e tornano le consuete polemiche sulla mancanza di acqua in alcune zone della città. Via San Rocco, via Pendine, via Cupa Castello Scilla, via Del Mare e altre zone: centinaia di residenti denunciano (a mezzo social) il disservizio (talvolta anche nei mesi invernali) e l’arrivo contestuale di bollette salate da pagare. Ogni anno il solito refrain, le consuete accuse al Comune. Ma cosa accade realmente? E’ semplice: ad un certo punto dell’anno si intensifica l’irrigazione dei campi (spesso si tratta di furti d’acqua) e il riempimento di piscine, soprattutto nella zona di via Del Mare. A tutto ciò si aggiungono i cronici problemi alle vasche di accumulo che servono le zone di San Rocco, della Recca, di Città Giardino.

Qualche anno fa, grazie al nostro giornale, i commissari che guidavano il Comune scoprirono diversi ladri d’acqua. Scoprimmo che nemmeno il distretto sanitario dell’Asl era in possesso di un contatore idrico e che non aveva, in 25 anni, mai pagato alcunché al Comune. Fu avviato il procedimento amministrativo, ma trascorsi due anni e mezzo pare che il contatore non sia stato ancora installato.

La vicenda acqua è semplice: oltre alle 4 mila famiglie allacciate abusivamente alla ret, ci sono problemi strutturali e furti, tanti furti d’acqua. Un’indagine seria, vera in tal senso non è mai stata fatta, eccezion fatta per un’indagine della Procura, con l’ausilio dei carabinieri, nella zona di Vallesana dove alcune famiglie rubavano l’acqua. Da allora, a parte le denunce di Terranostranews, più nulla.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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