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C’è anche l’ergastolano Franco Cataldo tra i detenuti che in queste ore hanno beneficiato della scarcerazione e delle misure di custodia alternative al carcere per il rischio Covid-19. Si tratta dell’uomo che nell’estate del 1994 tenne segregato il piccolo Giuseppe di Matteo, il figlio del pentito Santino di Matteo, barbaramente ucciso dalla mafia e disciolto nell’acido per ordine dei Corleonesi di Totò Riina. Cataldo, originario di Gangi, nel Palermitano, è stato condannato per il sequestro e l’omicidio del piccolo perché individuato come colui che tenne segregato il piccolo per oltre due mesi prima del suo assassinio.
























