A.NA.S.T.E. (Associazione Nazionale Strutture Terza Età) sezione regionale Campania
comunica che le dichiarazioni rese dal Governatore Vincenzo De Luca nella conferenza
stampa del 10/04/20 risultano imprecise e fuorvianti.
In particolare si elencano i punti in contestazione:
Vincenzo de Luca : “ Stiamo procedendo sulla base delle indicazioni dell’Istituto
superiore di Sanità facendo i tamponi a chi vanno fatti “.
Tale affermazione non corrisponde alle indicazioni stabilite nella circolare n.11715 del
03.04.2020 del Ministero della Saluta che richiama i criteri da adottare nella
determinazione delle priorità stabiliti dall’OMS e dall’EUCOMM e adattati alla situazione
italiana. In essa sono espressamente indicati i soggetti e le categorie che hanno
precedenza. Si potrà notare con chiarezza che gli operatori anche asintomatici delle RSA
e delle altre strutture per anziani e gli anziani stessi sono categorie a cui vanno eseguiti i
tamponi. Si riporta di seguito le categorie indicate nella circolare:
Pazienti ospedalizzati con infezione acuta respiratoria grave (SARI)
Tutti casi di infezione respiratoria acuta ospedalizzati o ricoverati nelle residenze
sanitarie assistenziali e nelle altre strutture di lunga degenza
Operatori sanitari esposti a maggior rischio; operatori dei servizi pubblici essenziali
sintomatici; operatori anche asintomatici, delle RSA e altre strutture residenziali per
anziani;
Persone a rischio di sviluppare una forma severa della malattia e fragili, come
persone anziane con comorbidità quali malattie polmonari, tumori, malattie
cerebrovascolari, insufficienza cardiaca, patologie renali, patologie epatiche,
ipertensione, diabete e immunosoppresione con segni di malattia acuta
respiratoria, che possono richiedere ospedalizzazione e cure ad alta intensità per
covid-19; ivi incluse le persone vulnerabili, quali le persone che risiedono in
residenze per anziani, dovrebbero essere particolarmente fatti oggetto di
attenzione;
Primi individui sintomatici all’interno di comunità chiuse
Vincenzo de Luca:“A conferma del fatto che non è quello l’elemento decisivo (
esecuzione dei tamponi) ma è il distanziamento sociale ….”
Tale affermazione è incoerente perché tutte le soluzioni di accoglienza residenziale per
anziani prevedono per legge la convivenza, la coabitazione e la fruizione di servizi
collettivi che rendono impossibile praticare il distanziamento sociale.
Vincenzo de Luca: “C’è una casa per anziani a Marano del tutto privata che non
ha convenzione ASL, dove è stato trovato un paziente positivo” .
Non si comprende quale sia, ai fine della potenzialità del pericolo epidemico, la differenza
se la struttura in esame è pubblica o privata ed ancora se è convenzionata o meno.
Appare chiaro come obiettivo del Governatore sia rappresentare una realtà in cui le
strutture pubbliche e convenzionate campane sono immuni da rischi di contagio perché
unici osservatori delle regole mentre i gestori delle strutture private sono esposti ai rischi
epidemici perché incapaci e inosservanti delle regole. Nulla di più diffamatorio e
mortificante per i gestori di strutture residenziali per anziani che in questo momento
lasciati soli ad affrontare una pandemia mondiale stanno tenendo il fronte non certo per il
sostegno ricevuto dalla Regione Campania.
Vincenzo de Luca: ”Ne approfitto per fare un appello a tutti quelli che gestiscono
case per anziani, case albergo, a segnalare la propria attività alle Asl
territorialmente competenti per fare preventivamente questi benedetti tamponi”.
In via preliminare si evince la genericità con cui vengono indicate le case per anziani,
laddove la stessa Regione di cui De Luca è Governatore ha emanato un Regolamento
che riporta con precisione le diverse tipologie di strutture residenziali le quali hanno
requisiti strutturali e tecnico amministrativi diversi tra loro, accertati dai dipendenti delle
Asl e che quindi ben conoscono quali strutture hanno autorizzato, oltre i Comuni che per il
tramite degli ambiti territoriali rilasciano le autorizzazioni al funzionamento. Quindi come
può De Luca chiedere ai gestori delle case per anziani ad auto-segnalarsi se le istituzioni
locali sono già in possesso di tali dati? E qualora questi dati non fossero già in possesso
agli enti locali, tale circostanza conferma la totale mancanza di controllo del territorio.
Per ultimo, Anaste Campania dal 27 marzo 2020 ha chiesto alla Regione Campania nella
persona del Presidente De Luca l’esecuzione, così come previsto dalla circolare n.11715
del 03.04.2020 del Ministero della Saluta, dei tamponi ai dipendenti e agli ospiti delle
strutture residenziali per anziani, ma ad oggi alcun riscontro è stato fornito alla scrivente.
Napoli, 11 Aprile 2020.
Anaste Campania Presidente
Avv. Nicola Galdiero


























