Al sud si accendono i primi roghi di proteste. La Sicilia è la regione da cui divampano i focolai. E non si tratta, appunto, di Covid-19. Anche se è dalle misure del governo, adottate per tamponare il contagio, che si innesca il tutto: a Palermo nei quartieri popolari in molti chiedono cibo. In tanti cominciano ad avere serie difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. E il risultato è raffigurato da alcuni ipermercati presidiati dalle forze dell’ordine. Sorvegliati come se si trattasse dei caveau di una banca. Non si proteggono, però, lingotti d’oro, bensì gli scaffali con pasta, olio, biscotti e latte.
La misura è stata adottata dopo che giovedì è andato in scena un tentato assalto a un supermarket. In un punto vendita Lidl alcune persone hanno riempito i carrelli della spesa, cercando di fuggire senza saldare il conto. “Non abbiamo soldi e non vogliamo pagare”.
Coronavirus, tensione al Sud: «Non abbiamo soldi per pagare la spesa». Forze dell’ordine all’esterno dei supermarket
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