I sindaci della provincia informano con costanza i cittadini con dirette e conferenze. A Marano Visconti chiuso nel suo bunker e nel suo provincialismo

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Poi si lamenta se qualcuno lo critica, se gli si fa notare che non è cosa sua. Tutti i sindaci dell’hinterland, da Raffaele De Leonardis (Qualiano) a Luigi Sarnataro (Mugnano), per non parlare di Antonio Sabino (Quarto), ogni santo giorno, attraverso le loro pagine Facebook, informano i cittadini sul tema Coronavirus: quanti contagiati, i provvedimenti adottati, gli appelli alla popolazione. Sono dirette utili e seguitissime dai cittadini che vengono informati  tempestivamente su quanto sta accadendo nel loro territorio. I sindaci di tantissimi enti lo stanno facendo. Di Rodolfo Visconti, il non sindaco di Marano, nessuna traccia invece. Si limita, il barbuto novello Peppe Vessicchio, a fornire a qualche pseudo giornalista del territorio, ma soprattutto sostenitore, dati che dovrebbero essere forniti a tutti: operatori dell’informazione e cittadinanza tutta.

Manca la cultura di base a Marano, insomma, manca il senso delle istituzioni, mancano le basi della comunicazione istituzionale. Il sindaco – che è la massima autorità sanitaria cittadina (qualcuno gli spieghi cosa significa) – si chiude a riccio e in un momento così delicato e pensa ai propri miseri tornaconti propagandistici affidando la comunicazione a qualche suo “scagnozzo”. Non una conferenza stampa, non una diretta Facebook, mai un contraddittorio con chi non la pensa come lui o con chi potrebbe proporre iniziative o suggerire soluzioni per il territorio.

Marano mortificata, insomma, e cittadini privati di informazioni essenziali, come quelle relative alla sanificazione delle strade, al conteggio dei positivi, alle iniziative messe in campo dal Comune. Roba da quarto-quinto mondo, dunque, aggravata da dichiarazioni disinvolte e pericolose, sempre dello stesso Visconti, sull’utilizzo delle mascherine. Lui non le utilizza e lo dice in pubblico senza nemmeno rendersi conto dei messaggi (fuorvianti e sbagliati) che lancia alle persone.

Nemmeno di fronte a un’emergenza così grave, questo signore con barba di 48 anni, che dovrebbe essere un esempio per tutti, trova il modo per mettere da parte la sua prosopopea, la sua arroganza. E’ incapace di dialogare (lo fa solo con gli “scagnozzi” di regime), scarica sempre sugli altri colpe e responsabilità, dimostrando, ancora una volta, tutta la sua scarsa caratura politica, la sua palese insensibilità.

Perché Marano deve subire tutto questo? Cosa abbiamo fatto di male per meritarcelo? Visconti, Terranostranews non ti è simpatica perché ti ha sempre spiattellato (a te e ad altri ex sindaci) tutto in faccia, senza ricorrere a giri di parole, ma sempre con franchezza, onestà intellettuale. Tu, dal canto tuo, cosa hai fatto? Anziché tentare di ricucire i rapporti, almeno quelli formali e istituzionali, hai gettato benzina sul fuoco con querele prive di senso, ritenute risibili e ridicole persino dai tuoi consiglieri e da fior di legali e professionisti.

Ora avresti l’opportunità di darti un tono da sindaco, da sindaco vero, pensando all’interesse collettivo e aprendo la comunicazione a tutti. E invece non lo fai e sai perché? Perché sei un sindaco provinciale, rimasto all’epoca di “Pappagone”, chiuso nel tuo piccolo recinto maranese, anzi del corso Europa e dei soliti quattro amici al bar.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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