I magistrati della Dda di Napoli, che hanno richiesto e ottenuto l’arresto di Bertini e Simeoli, nonché la misura interdittiva per Santelia, fanno una premessa nell’ordinanza di custodia cautelare.
“Una premessa si impone- scrivono gli inquirenti – BERTINI Mauro ha costruito per anni la sua immagine di sindaco anticamorra, ha utilizzato ed utilizza il suo blog per stigmatizzare comportamenti di collusione dei quali egli stesso era artefice, inveiva ed inveisce nel corso dei Consigli Comunali, sbandierando, con inusitata spavalderia in un territorio di camorra il suo contrasto alla criminalità organizzata con la quale di fatto, dietro le quinte, stringeva
accordi corruttivi. Valga, solo a titolo di mera anticipazione, il colloquio che segue nel quale DI GUIDA Antonio, che in quel periodo vedeva quotidianamente Bastone – Simeoli Angelo –, racconta al suo interlocutore che proprio Bastone gli aveva confidato di aver corrotto
Bertini per l’affare della masseria Galeota, dandogli degli assegni e che, ciononostante il
predetto, in occasione dello scioglimento del comune nel 2004 non aveva perso occasione
per criticare pubblicamente proprio l’affare della masseria Galeota”.
Ecco l’intercettazione (di qualche anno fa) tra Antonio Di Guida, imputato nel processo Pip, e Gaetano Orlando, ex assessore della giunta Liccardo (non indagato, ndr). I due parlano di Bertini e del caso Galeota.
DI GUIDA Antonio: insieme lo comprammo… poi facemmo il solco in mezzo…
da una parte lo ha fatto Bastone da una parte l'ho fatto
io…
ORLANDO Gaetano: eh eh…
DI GUIDA Antonio: però ci vedevamo tutte le mattine…
ORLANDO Gaetano: eh…
DI GUIDA Antonio: ci incontravamo tutte le mattine… (breve pausa,
ndr)… quando Bastone stava facendo masseria
GALEOTA…
ORLANDO Gaetano: eh…
DI GUIDA Antonio: ti ricordi o no?!… lui fece la DIA… e gliela diede
SANTELIA… SGARIGLIA e tutto il resto appresso…
ORLANDO Gaetano: eh…
DI GUIDA Antonio: poi sciolsero il consiglio comunale di Marano…
ORLANDO Gaetano: uhm…
DI GUIDA Antonio: BERTINI Sindaco…
ORLANDO Gaetano: uhm…
DI GUIDA Antonio: lo sciolsero… dopo tre giorni BERTINI fece il
bordello perché stavano a fare la masseria
GALEOTA…
ORLANDO Gaetano: eh…
DI GUIDA Antonio: e sequestrarono il cantiere di CIAULONE…
ORLANDO Gaetano: eh…
DI GUIDA Antonio: (si corregge, ndr) di BASTONE… scusami…
ORLANDO Gaetano: uhm…
DI GUIDA Antonio: BASTONE!… giù al parco del LAGO… con la
cartellina in mano… le fotocopie degli assegni che gli
aveva dato a BERTINI… diceva… ma guarda
quest'uomo di merda…
ORLANDO Gaetano: uhm…
DI GUIDA Antonio: io sono andato dall'avvocato… io gli ho dato i
soldi a quest'uomo di merda… l'avvocato ha detto
voi non lo potete denunciare… perché passate i
guai pure voi… perché voi lo avete
concusso… cioè non so se è chiaro…
DI GUIDA Antonio: tu mi devi spiegare se avevano indagato.. inc… avrebbero
addirittura inc… sindaco direttamente!… BERTINI ha fatto
il sindaco in quegli anni… in tredici anni non gli hanno fatto
manco… inc… e qual è? tu mi devi spiegare…
Il contenuto di tale conversazioni è stato poi confermato da Di Guida Antonio
nell’interrogatorio del 27.2.2019. Del resto – scrivono ancora i magistrati – singolare conferma la fornisce lo stesso Bertini, nel corso di un comizio pubblico in occasione delle elezioni amministrative del novembre 2018 nelle quali era candidato a Sindaco: Pubblicamente, BERTINI ammetteva con candore di aver comprato il Palazzo Merolla dalla camorra.
Ad una persona del pubblico (un giornalista, ndr) che gli chiedeva:”….c’e una storia che gira sui marciapiedi di Marano è quella di palazzo Merolla pare che tu abbia fatto un favore ad una famiglia di camorra comprando palazzo Merolla “ e il Bertini alla provocazione replica “….palazzo Merolla era il palazzo più antico di Marano che doveva essere al centro del recupero della maranesità …decisi … decidemmo di comprarlo, il proprietario si chiamava
formalemente mi sembra LAURA Costruzioni in realtà si chiamava Simeoli Antonio
detto Ciaulone; d’altra parte se tu vuoi comprare un palazzo a Marano ti credi
davvero che puoi comprarlo da qualcun altro? A Marano ci sono loro dappertutto
hanno loro l’economia della città in mano .. io trattavo con il prestanome
chiaramente che faceva gli interessi di Simeoli …”.



























