Gettoni di presenza, il Comune di Napoli allarga i controlli agli ultimi dieci anni. E nell’area nord chi verifica?

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La decisione di ricostruire eventuali compensi indebitamente percepiti dai consiglieri riaccende i riflettori sulla gestione delle risorse pubbliche. Un modello di verifica che dovrebbe essere adottato anche in numerosi Comuni dell’hinterland napoletano, dove negli anni non sono mancate ombre, anomalie amministrative e vicende finite sotto la lente degli organi di controllo.

La decisione del Comune di Napoli di ampliare le verifiche interne sui gettoni di presenza dei consiglieri comunali, estendendo la ricostruzione degli eventuali pagamenti indebiti agli ultimi dieci anni, apre una questione che va ben oltre i confini del capoluogo.

Come racconta Alessio Gemma, una disposizione rivolta ai dirigenti comunali punta a ricostruire le somme eventualmente percepite senza averne titolo dai consiglieri delle Municipalità. Sullo sfondo c’è anche l’inchiesta della Corte dei conti, chiamata a verificare possibili irregolarità e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.

Un’iniziativa importante, perché dimostra che anche a distanza di anni è possibile e doveroso verificare come siano stati spesi i soldi dei cittadini, accertando eventuali responsabilità e recuperando le somme indebitamente erogate.

Ma la domanda è inevitabile: perché un’operazione di trasparenza così approfondita non dovrebbe essere avviata anche nei Comuni dell’area nord di Napoli?

Da Marano a Giugliano, passando per Mugnano, Melito, Calvizzano, Villaricca, Qualiano e gli altri centri dell’hinterland, sarebbe opportuno verificare con altrettanta attenzione il funzionamento degli organismi consiliari, la regolarità delle presenze, la partecipazione effettiva alle commissioni, le modalità di liquidazione dei gettoni e la correttezza delle procedure amministrative.

Non si tratta di formulare accuse generalizzate nei confronti degli amministratori locali, né di sostenere che siano state commesse irregolarità in tutti questi enti. Si tratta, piuttosto, di porre una questione di interesse pubblico: chi controlla davvero come vengono utilizzati i soldi dei contribuenti nei Comuni dell’area nord?

Negli ultimi anni, in questo territorio, sono emerse vicende amministrative particolarmente delicate. Alcuni Comuni sono stati interessati da inchieste giudiziarie, accessi ispettivi, procedimenti contabili e scioglimenti per infiltrazioni della criminalità organizzata. In diversi casi sono state evidenziate criticità nella gestione della macchina amministrativa e nei rapporti tra politica, apparati burocratici e interessi privati.

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