Marano-Mugnano, nuovo stop della prefettura alla ditta Moio. Emanata un’interdittiva antimafia confermativa

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Un’interdittiva antimafia confermativa, ossia rafforzativa della precedente già emanata dalla prefettura, è stata disposta nei confronti della ditta Moio, operante nel settore delle pompe funebri. La ditta ha sede a Marano, in via Vallesana, a pochi metri dal cimitero, ed è presente anche sul territorio comunale di Mugnano. La ditta Moio era finita già al centro di indagini della prefettura e della Dda di Napoli allorquando gli inquirenti sequestrarono numerose aziende riconducibili alla famiglia Cesarano.

La società ha impugnato il provvedimento prefettizio in sede di Tar e ora attende l’esito del ricorso. Nel frattempo, nella giornata di oggi, le è stato notificato un provvedimento aggiuntivo, in gergo tecnico definito confermativo, con il quale prefettura (alla luce di recenti indagini dei magistrati antimafia) ha integrato il precedente dispositivo, arricchendolo di ulteriori elementi. La ditta Moio, salvo diversa decisione dei giudici del Tar, non può pertanto operare sul territorio nazionale né tanto meno può pubblicizzare (anche attraverso l’affissione di insegne recanti il proprio logo aziendale) la propria attività. Ai comuni di Marano e Mugnano l’obbligo di vigilare sulle disposizioni prefettizie.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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