Il bimbo ucciso perché «giocando aveva rotto la sponda del letto»: la confessione di Badre Tony Essobti

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La cameretta nuova. Anzi, nemmeno tutta la cameretta, solo uno dei lettini, che aveva una sponda di legno e i bambini, saltandoci sopra per gioco, l’avevano rotta. Perciò domenica pomeriggio Badre Tony Essobti ha ucciso a pugni, schiaffi e bastonate il figlio della sua compagna, Giuseppe, di sette anni, e ha massacrato di botte la sua sorellina di otto, Noemi. È già passata da un pezzo la mezzanotte di domenica quando questo ragazzo di 25 anni nato in Italia da padre tunisino e madre della provincia di Napoli, comincia a fare le prime ammissioni.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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