Suicidio Cinque Stelle, ormai manca solo l’ufficialità. Un suicidio, sarebbe il secondo nell’arco di cinque anni. Per la seconda volta di seguito il meet up locale, oggi assistito da un parlamentare, Andrea Caso, non sarebbe riuscito ad ottenere la certificazione della lista. Era accaduto nel 2013, quando Caso ed altri vollero a tutti i costi lanciare la candidatura di un ex Pd, Rodolfo Visconti, oggi candidato sindaco dei democratici. E starebbe accadendo di nuovo oggi, a quanto pare per errori formali, forse perché il candidato prescelto, Domenico Speranza, è residente a Giugliano e non nella città (come sarebbe previsto dalle norme del Movimento) in cui si candida. Assurdo, semplicemente assurdo.
Il Cinque stelle si era già mosso in ritardo e numerose erano state le polemiche tra alcuni attivisti storici e alcuni giovani del Movimento. Caso e altri non avevano dato credito alle voci (da noi lanciate più volte) circa la possibilità (più che concreta) di una tornata elettorale autunnale. Sono andati per la loro strada, proponendo dopo un lungo dibattito interno Domenico Speranza, volto nuovo del Movimento. Oggi, forse, il triste epilogo, che agevola alcuni candidati, su tutti Pasquale Albano e Mauro Bertini, che mai avrebbe potuto immaginare di poter ricever un simile regalo. I Cinque Stelle sperano in un miracolo in extremis. Si spera, ma le chance sono ridotte al lumicino.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























