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Roberto Perrone, collaboratore di giustizia, il principale pentito del clan Polverino, è da qualche tempo, almeno tre mesi, di nuovo recluso. Deve scontare una fase residuale di pena, un anno e mezzo, per il reato di associazione mafiosa. La condanna fu emessa nell’ambito del processo in cui comparivano i principali affiliati, tra cui Fabio Allegro, alla cosca attiva a Marano e Quarto. Gli avvocati di Perrone hanno già formulato la richiesta affinché il collaboratore, che ha fatto luce su diversi episodi criminali, possa scontare il residuo di pena ai domiciliari, in una località protetta, la stessa dove Perrone ha soggiornato per anni prima di tornare dietro le sbarre.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























