Ancora novità per l’area Pip di Marano. Il Comune, che sembra avviato a rescindere il contratto (per inadempienza) con la ditta dei Cesaro, concessionaria dell’appalto, e che potrebbe agire in danno alla stessa, realizzando (a breve e a proprie spese) le opere di messa in sicurezza richieste dalla Procura di Napoli, ha la necessità “riordinare e catalogare tutta la documentazione tecnica, contabile e amministrativa in possesso dell’ente”. Documentazione non catalogata, non cronologizzata, consegnata dai carabinieri del Ros qualche mese fa.
Per riordinare il tutto (dopo un decennio di assoluto immobilismo sulla vicenda) l’amministrazione cittadina, che per la consulenza tecnica si è affidata all’ingegnere Luigi Gianpaolino, ha deciso di nominare un Rup e due assistenti Rup. Chi sono? L’architetto Elena Biagio Mucerino, nota agli addetti ai lavori per la sua estrema lentezza nel portare avanti i procedimenti, e due geometri dell’area tecnica, Giovanni Silvestri e Giovanni Napoli, ovvero i dirigenti di fatto (lo pensano in tanti) dei settore urbanistica e lavori pubblici.
Per supportarli, inoltre, il Comune si affiderà a 4 professionisti esterni: geometri, architetti e ingegnere, con una procedura selettiva di cui (al momento) poco si conosce.



























