Marano, rapina con spari in via Iorace: ecco come è andata realmente

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Hanno seguito una coppia di anziani per diversi chilometri, dalla zona collinare di Napoli fino a via Iorace, l’angusta stradina dove ha sede la casa di riposo “Villa Gaia”. Giunti nei pressi della struttura, i banditi – almeno sette persone a bordo di un’auto e uno scooter – li hanno avvicinati e, pistole alla mano, gli hanno intimato di consegnare il denaro che avevano con loro. La coppia ha tentato di opporre resistenza, ma i malviventi – tutti a volto scoperto – non si sono dati per vinti: uno di loro non ha esitato ad esplodere un colpo all’indirizzo di Gioacchino C., un pensionato del Vomero di 68 anni. Un solo proiettile che ha colpito il professionista al fianco sinistro. Solo allora l’anziano ha consegnato i 3 mila euro che aveva nascosto in un borsello.

I fatti si sono verificati poco dopo le 12,30. Gioacchino C., soccorso dai sanitari del 118, è stato poi trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita e se la caverà con una prognosi di qualche settimana. Accanto al 68 enne, nell’auto circondata dai banditi, c’era la moglie, ancora sotto choc per quanto accaduto ma rimasta fortunatamente illesa. La donna, secondo quanto appurato dai carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Gabriele Lo Conte, figura come socia della struttura per il ricovero di anziani di via Iorace. Chi li ha seguiti, probabilmente fin dal Vomero, conosceva perfettamente le abitudini e i movimenti della coppia. I banditi dovevano essere al corrente anche dell’ammontare del denaro che Gioacchino C. aveva nel borsello. Quei soldi, forse, dovevano essere utilizzati per pagare qualcuno o qualcosa. I dubbi saranno fugati presto, quando gli inquirenti potranno riascoltare le vittime della rapina. Indagini, quelle svolte dai militari della neonata Compagnia di via Nuvoletta, che si starebbero concentrando anche sulla cerchia di conoscenti e amici della coppia, ma soprattutto sulle persone che, per motivi di lavoro, potevano essere a conoscenza dei loro movimenti e che avrebbero quindi potuto fornire la “soffiata” decisiva ai malviventi.

Il Mattino

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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