Marano, il supermercato e la storia delle omissioni al Comune: i carabinieri chiedono gli atti agli uffici dell’Ente

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E’ al vaglio dei carabinieri della tenenza di Marano, che hanno chiesto i relativi atti, il caso dell’iter procedurale che ha portato alla chiusura di un supermercato, le cui volumetrie sono di gran lunga superiori a quelle consentite dai regolamenti comunali. I militari dell’Arma dovranno focalizzare la propria attenzione sulle procedure attuate dal Comune di Marano e sulle tante, troppe anomalie rilevata dagli articoli di Terranostranews. Il sospetto, fondatissimo, è che vi siano state omissioni da parte di alcuni funzionari, vigili e altri dipendenti dell’ente cittadino. Il supermercato, che presentava irregolarità di carattere urbanistico e commerciale, fu oggetto di un’ordinanza di chiusura lo scorso 27 luglio. Ordinanza ad horas che fu fatta rispettare soltanto dopo 21 giorni, ma con il Comune che decise, poi, dopo un solo giorno, di tornare sui propri passi.

Nei giorni scorsi, con le irregolarità non ancora sanate (a circa due mesi dai primi fatti), il Comune, supportato dai carabinieri, decise di intervenire nuovamente. Ora la richiesta di acquisizione degli atti da parte dei militari, che potrebbe portare all’apertura di un’indagine dell’autorità giudiziaria. Mentre i carabinieri hanno quanto meno chiesto gli atti, i commissari cittadini, o chi per loro, non hanno ritenuto di dover aprire un procedimento disciplinare interno, nonostante l’evidenza dei fatti narrati nelle ultime settimane.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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