“Un errore politico molto grave” che “sta producendo l’effetto contrario“, così il governatore pugliese Michele Emiliano ha bollato la legge sull’obbligo vaccinale approvata dal Parlamento a fine luglio. Non solo. Il presidente, incontrando una delegazione di associazioni contrarie alla copertura obbligatoria, ha offerto ilsostegno della Regione ai ricorsi contro la legge. Assicurando che “non mi farò dividere la Puglia” in favorevoli e contrari “da chi a Roma, non avendo molto altro da fare, si diverte a scatenare guerre” che “poi dobbiamo affrontare noi, province dell’impero”. Uno strappo con la linea del Pd, se si pensa che la legge è stata voluta e messa in piedi dal Governo Gentiloni che fa capo allo stesso partito del governatore.
Emiliano azzarda anche un’ipotesi sui “ricorsi che i cittadini faranno davanti ai giudici e poi le eventuali ordinanze dei giudici alla Corte Costituzionale” che secondo lui “hanno buone prospettive di successo”. “Perché – ha rilevato – la legge ha molti errori, molti ‘vulnus’ e punti di eccesso che potrebbero lasciare alla Corte la possibilità di modificare, in tutto o in parte, gli errori commessi dal Parlamento”.
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