Acqua bene comune, si dimette tutto il Cda per “colpa” di De Magistris

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Abc senza vertice. Si dimette il Cda, presieduto dall’avvocato Marina Paparo, consiglieri Ornella Carbone e Marco Race.

L’azienda speciale dell’acqua di Napoli è in contenzioso da tempo con il Comune di Napoli per i trasferimenti necessari all’esercizio. In sospeso anche la partita dei fondi per l’assorbimento dell’ex Depuratore di San Giovanni, a partire da gennaio di quest’anno, per circa 33 milioni di euro.

«Ringrazio Marina Paparo per il lavoro ottimo, difficile e complicato. Questa donna si è immolata, ormai viveva solo per Abc», il primo commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Il sindaco ha riferito che le dimissioni fanno seguito a una serie di incontri e rispetto alle motivazioni fornite dalla Paparo ha sottolineato che «dalla sua lettera si comprende quanto è difficile essere ai vertici delle aziende di una città come Napoli». De Magistris ha inoltre ricordato che gli incarichi di Abc sono gratuiti «regola che – ha detto – credo vada rivista». Il sindaco ha tenuto a precisare che le dimissioni «non sono frutto di alcuna tensione, conflitto o problema. Abc come tutte le altre aziende dell’amministrazione vive questioni finanziarie complicate».

Rispetto al futuro management dell’azienda, de Magistris ha riferito che tra oggi e domani partirà l’avviso pubblico che sarà aperto per 30 giorni. «Nomineremo una figura interna per traghettare la società – ha concluso – e poi sceglieremo un profilo di alto spessore, come è stata Paparo, con competenze ma anche con un profilo politico per portare all’esterno l’esperienza dell’acqua pubblica in un momento difficile per questo bene comune nel resto del mondo».

Il Mattino
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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