Vanella Grassi, c’è la sentenza: condannati otto affiliati

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Alle ore 11.15, nell’aula giudiziaria 116 del tribunale di Napoli, la lettura del dispositivo di sentenza per gli otto affiliati al clan Vanella Grassi di Secondigliano. Soltanto quindici minuti di ritardo rispetto l’orario strabilito dal gip Maria Luisa Miranda. Nessuna replica del pm e né dei difensori. Solo gli adempimenti di cancelleria. Novantatré anni è il totale delle pene comminate. Così ha disposto la Corte: Ciro Valori, dodici anni; Diego Colurcio, dodici anni (era ritenuto l’erede del boss Umberto Accurso); Umberto De Vitale, dodici anni; Salvatore Frasca, dodici anni; Alessandro Frate, dodici anni; Daniele Granata, nove anni e quattro mesi; Pasquale Lucarelli, dodici anni; Jo anderson Monaco, dodici anni e otto mesi.

Gli arresti avvennero nel maggio del 2016 su ordinanza del gip. Il nucleo investigativo dei carabinieri di Napoli ha condotto le operazioni di cattura su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia (Dda). La faida contro le bande rivali degli Abete-Abbinante-Notturno, quelle dei cosiddetti «scissionisti» che intendevano rubare al clan di Ciro Di Lauro detto «‘O milionario» il monopolio del business planetario della droga (e non solo) a Scampìa e nella periferia Nord di Napoli.

I «girati» – così sono soprannominati i Vanella Grassi –  sono stati protagonisti anche del calcio scommesse. Il clan al centro dell’inchiesta avviata dai magistrati della Direzione antimafia di Napoli sulle partite del campionato di calcio di Serie B (anno 2013-2014). Un mondo truccato corrompendo, tuttavia, alcuni calciatori per favorire le scommesse del totonero di cui i membri dell’organizzazione criminale ne erano i gestori.

Il processo si è svolto con rito abbreviato presso la terza sezione del giudice delle indagini preliminari. I capi d’imputazione delle misure cautelari sono l’associazione finalizzata al traffico e alla produzione illegale degli stupefacenti (articoli 73 e 74) e l’associazione di stampo camorristico (416 bis). Tra gli avvocati, Claudio Davino, che difende tra l’altro il capo della Vanella Grassi: Umberto Accurso.

Mario Conforto

 

© Copyright Mario Conforto, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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