Le mani del clan Orlando su Calvizzano e la tangente chiesta a Di Rosa. “Dobbiamo tenercelo buono per il piano regolatore”

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Antonio Di Rosa (non indagato), ex vicesindaco del comune di Calvizzano e attuale consigliere di maggioranza, è citato più volte nell’ordinanza che ha portato all’arresto di dieci elementi ritenuti contigui o affiliati al clan Orlando.

Di Rosa, incaricato di eseguire lavori di carpenteria in un fabbricato oggetto di un intervento di restyling a Calvizzano (costruzione mansarda) è oggetto di una richiesta estorsiva da parte del gruppo criminale di Marano. Deve pagare lui e anche la famiglia che gli ha commissionato i lavori.

La vicenda si ingarbuglia ad un certo punto, per una serie di malintesi sorti fra gli emissari del sodalizio criminale di Marano ma operante anche a Calvizzano e Quarto. Il referente territoriale degli Orlando è Castrese Carbone, nipote di Luigi Esposito, boss dei Nuvoletta attualmente detenuto. A far da intermediario c’è anche Mario Sarappo, altro esponente del clan e conoscente di Di Rosa, e Giuseppe Assenzo, il quale ribadisce a Di Rosa “di doversi mettere a posto con chi comanda”.

Di Rosa, dal canto suo, sostiene di essere il semplice esecutore dei lavori e non il committente (una coppia di coniugi di Calvizzano). La vicenda si trascina per un bel po’ e si incarta sull’entità dei lavori da eseguire e sulla tangente da pagare. Di Rosa incontra vari esponenti o intermediari della famiglia di Marano, tra cui Assenzo, Angelo Orlando, alias ‘o malommo, Carbone e Sarappo, per chiarire la sua posizione in merito alla richiesta estorsiva.

Sarappo, a più riprese, tenta di far capire ai suoi sodali che Di Rosa, in qualità di esponente politico del Comune, è un “uomo che ha già fatto diversi piaceri al clan”.

Di seguito lo stralcio di una conversazione tra Sarappo e Carbone:

Sarappo: “Zio Antonio dobbiamo tenercelo buono”.

Carbone: “Niente di meno”.

Sarappo: “Per quel coso, il piano regolatore”.

Carbone: “Eccome”.

Sarappo: “E’ ben voluto qua. Uno se lo tiene per quello che poi ci può fare”.

 

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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