Marano, abbandonò il posto di lavoro: dipendente comunale se la “cava” con 10 giorni di sospensione

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La ricordate la storia del dipendente della villa comunale che abbandonò il luogo del lavoro e che venne denunciato all’autorità giudiziaria alla luce di un controllo dei carabinieri? Bene, il dipendente in questione se l’è cavata (e gli è andata di lusso) con 10 giorni di sospensione dal lavoro (già trascorsi) e conseguente stop alla retribuzione per i giorni (10) oggetto del provvedimento. Era stato sospeso dal lavoro lo scorso 4 aprile, subito dopo l’apertura del procedimento disciplinare a suo carico. Il procedimento era stato attivato dalla dirigente ad interim del settore Patrimonio, Maria Giuseppina D’Ambrosio, mentre la sanzione disciplinare è stata irrorata dal dirigente dell’area amministrativa dell’ente, Luigi De Biase. Archiviata questa vicenda, almeno sul fronte amministrativo (il penale ha un iter a sé), ora si attendono provvedimenti nei confronti del responsabile del settore Demografico, dove qualche settimana fa furono rubate 2 mila carte d’identità e 7 mila euro in contanti. Il tutto era custodito nell’ufficio del responsabile del settore e non all’interno della cassaforte comunale.

 

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