Centro polifunzionale per i giovani del territorio: all’avviso pubblico diramato dal Comune il mese scorso hanno risposto solo due associazioni, di cui una già esclusa perché la domanda è stata presentata fuori tempo massimo. L’unica ammessa è l’associazione Aggregarci, presieduta da Davide Di Luccio, vecchia conoscenza del Comune poiché già affidataria di una villa confiscata ubicata in via Marano-Quarto. Un bene gestito da circa 4 anni, per il quale era stata presentata – proprio di recente – una richiesta di allungamento dei tempi (di gestione) che non è stato però accolta dalla commissione straordinaria alla guida dell’Ente. La villa confiscata, appartenuta a Luigi Simeoli, scaduti i termini previsti dalla vecchia convenzione, sarà nuovamente messa a bando.
Aggregarci potrebbe però beneficiare di un finanziamento regionale, 150 mila euro, nell’ambito del progetto “Benessere giovani, Organizziamoci”, per gestire un centro polifunzionale giovanile da attivare sul territorio di Marano. Il progetto, se finanziato dalla Regione, dovrebbe consentire all’associazione di promuovere – in collaborazione con scuole ed enti pubblici – corsi, eventi didattici e laboratori dedicati e interessati all’inclusione giovanile. Attività che potrebbero tenersi a palazzo Merolla, acquistato dal Comune alla modica cifra di oltre un miliardo di vecchie lire, dalle mani – si è scoperto di recente – di una ditta della camorra. Oggi il Palazzo versa in condizioni di assoluto degrado.
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