La voce del cittadino. Marano, Il Poggio Vallesana e le uscite di sicurezza negate

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Il Parco Poggio Vallesana consta di oltre 500 appartamenti dove alloggiano circa 2000 abitanti allocati in 25 fabbricati;
– Le vie di accesso al Parco sono due ma una soltanto è agibile per l’ingresso e l’uscita, mentre la seconda è chiusa con catena e nell’area condominiale prospiciente alla stessa erano state installate, già da diversi anni e in modo del tutto arbitrario, delle barriere in ferro che ne impedivano l’accesso o l’uscita;
– Il costruttore, a suo tempo, aveva creato due accessi sia per una più agevole circolazione delle autovetture all’interno del Parco, sia per un migliore snellimento del traffico in caso di esodo susseguente a pericoli vari quali: terremoti, incendi, etc.
– Inoltre, il fabbricato EDERA ha l’uscita di sicurezza dei garages che insiste su questa area condominiale arbitrariamente chiusa, ragion per cui in caso di emergenza le vetture rimarrebbero chiuse all’interno dell’area antistante il cancello chiuso.
– In più occasioni i condomini hanno chiesto all’ex Amministratore Sig. Vozzella ed all’attuale Amministratore dr. Ricciardi di eliminare le barriere antistanti il cancello e di ripristinarne l’uso, così come hanno fatto rivolgendo apposita segnalazione al Sindaco di Marano ed ai VV.FF.;
– Ancora in data 10/01/2014 i condomini ribadirono l’urgenza della rimozione delle barriere anche in conseguenza della scossa di terremoto del 29/12/2013 che destò ulteriore preoccupazione negli abitanti del Poggio. Ove la scossa fosse stata di magnitudo superiore sarebbe potuto accadere un disastro, atteso che l’unica via di fuga, tra l’altro ad imbuto, è quella presidiata dalla Vigilanza privata.
– Il nuovo Amministratore del Supercondominio, dr. Ricciardi, in forza dei poteri conferitigli dall’art. 1130 c.c. in materia di conservazione dei beni comuni ha provveduto al ripristino dello stato dei luoghi facendo rimuovere le barriere in ferro che impedivano l’accesso all’area condominiale antistante il 2° cancello e ne impedivano la fruizione.
– Successivamente, in relazione alle continue richieste, da parte di numerosi condomini, di riaprire il 2° cancello specialmente in un periodo di allarme quale quello provocato dal recente terremoto del centro Italia e quello provocato dal pericolo Vesuvio e Campi Flegrei, ha provveduto a portare all’o.d.g. dell’Assemblea dei Rappresentanti questa necessità. Ha agito nel modo più democratico possibile cercando di coinvolgere il maggior numero di condomini e di evitare un atto autoritario che la Legge gli consente di fare. Nella sua posizione di Amministratore, infatti, ha il diritto-dovere di ripristinare lo stato dei luoghi ed essendo assimilato al <Datore di lavoro> deve consentire le vie di esodo evitando rischi o infortuni ai residenti del Parco.
– in data odierna, pertanto, si era stabilito di aprire il 2° cancello del Parco che per diversi anni è stato impropriamente ed illegalmente chiuso.
– Purtroppo, questa legittima ed improrogabile iniziativa, è stata impedita da un gruppo di persone che si sono asserragliate davanti al cancello inibendo l’uscita delle vetture.
– Questo è un atto di tale gravità che si configura come atto illecito, in ragione della turbativa e molestia arrecata al diritto legittimo degli altri condomini, con conseguente ed evidente illegittima compromissione e lesione del loro diritto di proprietà. (Vedi in proposito art. 1102 c.c.).

Giuseppe Frascadore

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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