C’è da fare, tanto da fare per la città di Marano. La nuova commissione straordinaria lo sa, ha contezza dei gravi problemi che affliggono il territorio e ha già capito che non sarà impresa agevole. Le difficoltà di alcuni comparti amministrativi, le difficoltà finanziarie che non consentono all’ente di individuare, senza il benestare del Ministero dell’Interno, le figure chiave da inserire negli uffici, le tanti questioni aperti sul fronte degli abbattimenti da eseguire, le strutture da affidare, l’igiene ambientale, le buche e quant’altro.
Buche e igiene urbana. Lo spazzamento (oggi molte zone della città versano in condizioni pietose) è ancora quello che è ma la ditta, Teknoservice, continua ad incassare i suoi beni soldini senza espletare al meglio il servizio. E’ una vecchia storia, che si esaurirà, forse, solo con l’aggiudicazione della prossima gara. Le cose vanno male, insomma, molto male nonostante i lievi progressi registrati negli ultimi mesi. Per le buche, vere e proprie voragini, l’ente ha stanziato la miseria di 18 mila euro: il nulla, o quasi, per una situazione a dir poco catastrofica. La speranza è che i dirigenti e la commissione straordinaria alzino la voce, pretendano il rispetto degli impegni contrattuali da parte della Teknoservice. E che pretendano e ottengano, con azioni mirate, anche comportamenti più civili da parte dei cittadini.
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