Centro Serapide, a marzo la chiusura: disagi in vista per tanti bimbi autistici

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Da 3 anni, presso il Centro Serapide di Via Campana, a Pozzuoli, ogni giorno, circa 60 autistici, tra gli 11 e i 26 anni, arrivano per svolgere terapie specifiche sulla comunicazione, in un rapporto di 1 a 1 con gli operatori. Alcuni sono lì in regime di semiconvitto. Sono autistici adulti, quei fantasmi per cui le strutture dedicate sono molto poche. Imparano tecniche di ortocultura e di cucina; partecipano a stage formativi per pizzaioli; effettuano volontariato presso associazioni; sono inseriti in laboratori di comunicazione multimediale; fanno basket e piscina; seguono trattamenti e progetti di educazione all’affettività. Potrebbe essere un modello soprattutto per il sud che sembra sempre privo di riferimenti validi, invece chiuderà i battenti a marzo. Ad agosto scorso il nuovo direttore sanitario della ASL di riferimento non ha firmato la convenzione che avrebbe permesso agli operatori di continuare il progetto di durata triennale. Nessuno si è fermato finora, ma le famiglie hanno paura: a breve dovranno cercare una nuova struttura che nella zona non c’è, o mettersi nelle liste di attesa di quelle poche esistenti lontane da Pozzuoli. Il nuovo direttore ne fa una questione di conti e servizi da rivedere, ma nell’attesa gli unici a rimetterci potrebbero essere coloro che hanno messo l’anima in questo progetto.

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