Terrore alla Sanità, dietro l’agguato di ieri boss emergenti entrati in conflitto con i Vastarella

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Un intero clan, quello dei Vastarella, sotto attacco. È il segnale di morte che hanno inviato ieri sera i sicari, almeno due con altri due complici a bordo degli scooter con i quali sono arrivati sul luogo dell’agguato, che hanno ucciso due pregiudicati e ferito altre tre in un raid compiuto tra decine di persone, tra cui diversi bambini, in un circolo privato nel rione Sanità a Napoli. La rapidità dell’azione e la precisione chirurgica dei killer fa capire che i mandanti avevano deciso di mettere in ginocchio la cosca dei Vastarella. Famiglia cui appartengono il morto Giuseppe Vastarella, di 42 anni, il cognato Salvatore Vigna, di 41 anni, altra vittima. Due feriti portano il cognome Vastarella, Dario ed Antonio, di 33 e 24 anni mentre il terzo ferito viene comunque ritenuto vicino alla famiglia. A scatenare la ‘guerrà forse una cosca emergente, pronta a farsi largo partendo dalla periferia per la conquista di spazi nel centro storico, anche dopo i colpi assestati dalle forze dell’ordine.

Secondo le prime ipotesi degli investigatori, pare che dietro la strage di ieri potrebbero esserci uomini e famiglie legati ai boss di Secondigliano o del rione don Guanella, che qualche tempo fa furono cacciati dalla Sanità, a quanto pare proprio dai Vastarella spalleggiati dai Tolomelli e Lo Russo, ora notevolmente indeboliti.
© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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