A dieci giorni dalle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco di Napoli, è uno dei candidati del Pd, Marco Sarracino, a scuotere le acque lanciando l’allarme sul rischio brogli. «La proposta della maggioranza di fissare in 85 il numero dei seggi per le primarie del 6 marzo – dice in una nota diffusa in serata – è spropositata, se si considera che, meno di un anno fa, per le regionali, i seggi in città furono la metà (45). Un numero elevato che – per Sarracino – rende difficile il controllo democratico del voto, ed in alcuni casi praticamente impossibile». La sua proposta è, quindi, di evitare «caf, studi professionali privati, bar o pizzerie» come sedi dei seggi per scongiurare gli spettri delle primarie del 2011 e di portare il popolo delle primarie a votare «non solo in un numero ragionevole di seggi, ma di insediarli in luoghi “istituzionali”: sedi del partito, scuole private, associazioni note e unanimemente riconosciute come vicine al Pd».
Il Mattino
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