Ambulante assolto perché gli orologi sono "troppo falsi"

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Il senegalese Diam Alioune, “pizzicato” in spiaggia a Jesolo con 20 orologi, assolto perché il fatto non sussiste. Motivo? Una “patacca” da 30 euro non può essere considerata contraffazione perché palesemente falsa. In sei anni di processo, però, è servito scomodare 4 esperti di cronografi di lusso, di cui due svizzeri, un milanese e un veneziano.

Se la “patacca” è troppo evidente, anche perché viene proposta ad un prezzo incommensurabilmente più basso rispetto al valore di un prodotto originale, non ci può essere contraffazione. Non si può acquistare un Daytona a 30 euro da un venditore abusivo in spiaggia, pensando che sia uscito dalla fabbrica dei Rolex, che lo vende a un prezzo fino a 30mila euro. La disparità qualitativa e di stima dell’oggetto è troppo marcata perché un cliente diventi vittima di una truffa commerciale. Ha comperato, consapevole di farlo, soltanto un finto Rolex e quindi il venditore non può essere ritenuto colpevole. A stabilirlo è stato il giudice monocratico veneziano Fabio Moretti, che ha assolto un ambulante pizzicato dai vigili urbani di Jesolo. L’assoluzione perché il fatto non sussiste ha messo fine a un processo a suo modo esemplare e significativo di come funzioni la giustizia in Italia.

Il Fatto

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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