Abbiamo appena lasciato un ordigno con nitrato di ammonio così potente che ucciderà decine di persone. È in un sacchetto di plastica e verrà attivata con un detonatore a distanza. Esploderà tra un’ora. Quelli che non moriranno verranno uccisi a coltellate. Buona fortuna”. Uno scherzo di cattivo gusto, forse. Ma intanto la Polizia Postale indaga sulle mail che questa mattina sono arrivate a centinaia di scuole, 271 per l’esattezza, in tutta Italia che allertavano sulla presenza di una bomba. Tra queste anche l’Istituto comprensivo ‘Giovanni Cagliero’ e la scuola elementare ‘Gianni Rodari’ di Roma. E’ stata la stessa preside Anna Fucile a raccontare che la mail aveva come mittente il ‘corpo delle guardie della rivoluzione islamica’. Nel testo si indicava la presenza di un sacchetto di plastica contenente dell’esplosivo che sarebbe stato fatto esplodere con un detonatore a distanza e che i sopravvissuti sarebbero stati uccisi o mutilati. Dopo gli allarmi la polizia è intervenuta nelle scuole per eseguire bonifiche e i controlli.
Allarme bomba nelle scuole italiane per 271 mail firmate da presunti Guardiani della rivoluzione islamica
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