Stop alle armi all’Ucraina, un “Reddito 2.0”, un prelievo sulle grandi attività finanziarie e lo smantellamento di diversi provvedimenti del governo Meloni. Verso “Nova”, Giuseppe Conte mette sul tavolo il programma del Movimento 5 Stelle e presenta le sue condizioni agli alleati. Venti capitoli sotto l’insegna di un’“Alleanza per la Costituzione”, con proposte che spaziano dalla sanità all’immigrazione, dalle pensioni ai diritti civili. Un ampio catalogo di interventi pubblici, agevolazioni e nuove tasse selettive. Ma soprattutto una piattaforma che sulla politica estera mette subito in difficoltà il Partito Democratico.
Gli iscritti possono votare fino a domenica alle 14. Il quesito chiede di autorizzare il presidente a sottoporre agli alleati della coalizione progressista le proposte per “migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani”. Conte cerca dunque un mandato da spendere nella trattativa. E il punto più divisivo non è nascosto tra le righe: è scritto nel capitolo diciassette e non lascia grandi margini di interpretazione, “l’Italia ripudia la guerra”.
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