Terranostranews, oltre 15 anni di battaglie per la legalità. Per screditarla da mesi sono fiorite paginette anonime e profili falsi. Tutto orchestrato da 4-5 persone, partitini dello 0, e cialtroni vicini a giunte e politici di camorra

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Da mesi, a Marano, sembra esserci chi ha trasformato TerranostraNews e il suo direttore nel principale bersaglio della propria attività sui social.

Pagine anonime, profili che sembrano vivere di luce riflessa, commentatori dell’ultima ora, sedicenti esperti di tutto, tuttologi, barbieri, addetti stampa falliti e vicini a giunte sciolteper mafia, fotografi di basso livello, e piccoli gruppi politici che riemergono puntualmente quando si avvicinano le elezioni. Il copione è quasi sempre lo stesso: TerranostraNews pubblica, qualcuno il giorno dopo prova a delegittimare chi ha pubblicato.

Ma mettiamo i puntini sulle “i”.

TerranostraNews esiste da quindici anni e in questi quindici anni ha combattuto una battaglia precisa: raccontare Marano senza fare sconti a nessuno.

Una battaglia per la legalità, prima ancora che per la politica. Sono state raccontate le emergenze del territorio, l’abusivismo edilizio e commerciale, le vicende giudiziarie, gli scioglimenti amministrativi, le inchieste, gli arresti, le denunce, le rivelazioni di collaboratori di giustizia, le speculazioni, le anomalie nella gestione della cosa pubblica.

Sono state affrontate questioni come lo stadio, i loculi, il Giudice di Pace, l’acqua, l’area PIP e decine di altre vicende che hanno riguardato direttamente la vita dei cittadini. E non si è parlato soltanto di politica.

Si è parlato di strade, rifiuti, acqua, servizi, urbanistica, commercio, ambiente, differenziata, e mal funzionamento della macchina comunale. Tutto ciò che riguarda una comunità è diventato materia di cronaca. Questo è il punto che qualcuno sembra dimenticare: fare informazione significa anche disturbare.

Disturbare quando si raccontano le cose che non funzionano. Disturbare quando si fanno domande. Disturbare quando si accendono i riflettori su vicende che qualcuno preferirebbe lasciare nell’ombra.

Naturalmente TerranostraNews può essere criticata. Un giornale non è infallibile e il confronto è parte della democrazia. Ma una cosa è la critica, un’altra è trasformare la denigrazione del giornale in una ragione di esistenza.

A chi da mesi si dedica a questo, una domanda semplice: quali sono le vostre battaglie per la legalità? Quali sono le vostre denunce? Quali i problemi scoperti e portati all’attenzione dei cittadini? Quali le battaglie condotte per anni, quando non c’erano telecamere né campagne elettorali? Perché è facile commentare un articolo.

Molto più difficile è passare quindici anni a raccontare una città complessa, difficile, in parte omertosa, assumendosi ogni giorno la responsabilità di mettere nero su bianco fatti, problemi e domande.

TerranostraNews continuerà a fare quello che ha sempre fatto: raccontare Marano, denunciare ciò che non va e difendere, attraverso l’informazione, il principio della legalità. Chi vuole contestare, lo faccia.

Ma abbia almeno il coraggio di metterci la faccia e, soprattutto, di portare avanti una battaglia propria. Perché Marano ha bisogno di più legalità e più informazione. Non di invidiosi, disperati che senza la politica non saprebbero cosa fare e buffoni di corte, due in particolare.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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